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Scissione PdL, Angelo Fiore guida la fronda degli “alfaniani”

“Non condividiamo i valori, i principi e lo stile di Forza Italia”. Alfano fa proseliti anche in riva ai due mari.

Dopo mesi di litigi, tutti hanno preferito la separazione consensuale. Ed è così che, mentre Silvio Berlusconi lanciava, o meglio rilanciava, Forza Italia, il vicepremier Angelino Alfano, seguito dagli ex fedelissimi del Cavaliere Cicchitto, Schifani, Giovanardi e dai ministri pidiellini del Governo Letta, dava la stura al “Nuovo Centrodestra”.

Quasi tutti, nell’arco ionico così come nel resto della Puglia, hanno deciso di seguire la linea dettata dall’ex ministro Raffaele Fitto, tra i “lealisti” più attivi in difesa di Berlusconi e soprattutto del ritorno di Forza Italia.


A guidare la fronda tarantina degli “alfaniani”, invece, è Angelo Fiore, coordinatore provinciale dei Popolari-Liberali (per intenderci il partito che a livello nazionale fa capo a Carlo Giovanardi) pronto a incamerare consensi per il Nuovo Centrodestra. “E’ vero, siamo nell’area di Alfano – spiega Fiore – ci siamo anche noi tra i fondatori di questo nuovo partito in contrasto con la linea di Forza Italia. Nel 2007 abbiamo aderito al Pdl, un progetto che condividevamo pienamente. Come Popolari-Liberali abbiamo aderito al Popolo della Libertà, non a Forza Italia. Di questo nuovo partito non condividiamo valori, principi e stile. Così come non condividiamo la negazione degli organismi di partito. In Forza Italia esiste solo Berlusconi ed alcuni delegati da lui scelti. Noi, invece – rimarca Angelo Fiore – siamo, e siamo sempre stati, per le scelte collegiali”.

Queste le ragioni che hanno allontanato la componente moderata dei Popolari-Liberali da Forza Italia. Per il resto Angelo Fiore è sicuro: il Nuovo Centrodestra subirà un incremento delle adesioni dopo il 27 novembre, giorno in cui si deciderà sulla decadenza di Berlusconi. “Sinceramente spero che il Cavaliere resti senatore. In ogni caso, credo che molti decideranno cosa fare anche in considerazione dell’esito del voto”.

E, per quanto riguarda Taranto “sto ricevendo chiamate da parte di diversi amministratori della provincia. A breve organizzerò un incontro ricognitivo. Successivamente vedrò Alfano, credo tra il 30 novembre ed il 1 dicembre, in occasione di una convention dei Popolari-Liberali. Probabilmente, in quei giorni, potrebbe anche essere presentato il nuovo simbolo”.