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Femminicidio, quando a soffrire sono i piccoli

Femminicidio, una strage di donne. L’argomento di stretta attualità è stato trattato ieri nel convegno “Adesso basta. Tutte insieme contro il… femminicidio”, ideato e organizzato da Mary Luppino, Marianeve Santoiemma e Riccardo Pagano, nell’ambito del corso “Donne, Politica e Istituzioni”, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Cosa succede quando la violenza subita dalle mamme si ripercuote anche sui bambini? Lo abbiamo chiesto a Rosalba Lopalco, Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale dei Minori: “Oggi parliamo della violenza sulle donne, ma il problema diventa ancor più grave quando sono presenti dei bambini nel nucleo familiare”.


Quando una donna subisce violenza dal suo compagno, le conseguenze ricadono anche sui figli?
“Purtroppo i figli ne risentono sempre di queste situazioni. Anche quando il bambino non è direttamente oggetto di violenza, subisce comunque violenza psicologica, perché assiste alle continue violenze familiari”.

In questi casi, oltre ad intervenire in aiuto della donna, come sono tutelati i più piccoli?
“Bisogna intervenire sulla donna vittima ma anche sul bambino. Per il tribunale dei minorenni a volte diventa necessario allontanare temporaneamente il bambino dalla famiglia, per rasserenarlo e sottoporlo a terapia, insieme a tutto il nucleo familiare”.

L’uomo maltrattante come può essere reintegrato nel nucleo familiare?
“L’oggetto maltrattante, va sicuramente sottoposto ad arresto, per ricevere la sanzione adeguata al suo comportamento. La nuova legge 242 del 2013, che riguarda la violenza domestica, prevede però esplicitamente che il questore indichi all’imputato i centri dove può recarsi per il trattamento terapeutico, come il consultorio familiare o il centro di salute mentale”.

Il problema della violenza sulle donne assume quindi dimensioni maggiori quando ci sono dei bambini, come sottolinea Rosalba Lopalco: “Il problema della violenza domestica è un problema che riguarda tutto il nucleo familiare e richiede maggiori interventi quando sono presenti figli minori”.