x

x

Spacciavano cento dosi al giorno. Droga lanciata dalla finestra

Un  gruppo ben organizzato che spacciava  ogni tipo di droga in tutte le ore del giorno.

Sono  numerose le videoriprese che immortalano i vari componenti del gruppo mentre consegnavano l’incasso a Giacomo Castiglione, alla Seprano o a Donato Liuzzi.

In una rosea fatta a metà settembre si nota Donato Liuzzi giungere nel vicolo in sella ad una moto e in compagnia di un altro giovane  con in mano una grossa busta a forma di “panetto”. Una circostanza che conferma l’ipotesi che la sostanza stupefacente veniva acquistata dagli indagati in quantitativi consistenti e quindi tagliata e suddivisa in dosi che da otto a dieci venivano poi confezionate in piccoli involucri in cellophane facilmente occultabili anche in spazi ridottissimi.

Dalle immagini emerge come spesso il confezionamento delle dosi avviene nell’abitazione della famiglia Castiglione, ma probabilmente anche in un locale abbandonato con ingresso da via Paisiello, nel quale durante una perquisizione, eseguita il 20 settembre, sono state rinvenute centinaia di buste in cellophane dalle quali erano stati ricavati i classici ritagli circolari solitamente utilizzati per confezionare in dosi la droga.

Nascondigli idonei diventano i cespugli ma anche gli anfratti delle pareti e vicino ad un bidone dell’immondizia. In molti casi le dosi vengono lanciate agli acquirenti dalle finestre dei piani superiori delle abitazioni di vico Serafico comunque nella disponibilità di Giacomo Castiglione, o consegnate attraverso la finestra della casa di Gaetano Castiglione situata al piano terra e dotata di una grata protettiva. Gli episodi di spaccio sono nell’ordine di centinaia al giorno.