x

x

Archita, parola agli studenti. Tra proteste e proposte

Se c’è qualcuno che sulla contorta vicenda dei lavori a Palazzo degli Uffici ha le idee chiare, sono proprio loro. Gli studenti dell’Archita si sono visti ‘scippare’ la sede storica del liceo per lavori improrogabili che però a distanza di anni continuano a far patire tra false partenze e improvvisi blocchi.

E ora le loro richieste le hanno messe nere su bianco. In cinque punti hanno sintetizzato le proposte scaturite da un’intera giornata di sit-in e dibattiti andata in scena venerdì in piazza Garibaldi, con sullo sfondo il palazzo ingabbiato.


Ed ecco le richieste. Punto primo: la messa in sicurezza del Palazzo con un provvedimento da adottare urgentemente. Quindi, al punto due, la verifica immediata della situazione concernente il consorzio di imprese affidatario dei lavori, per valutare se ricorrono le condizioni per la rescissione del contratto.

La contestuale individuazione di altre soluzioni; la ristrutturazione, con carattere di priorità rispetto alle altre parti dell’edificio, dell’area destinata al liceo Archita.

La messa in sicurezza e trasporto altrove delle parti della biblioteca e dell’archivio rimaste nell’edificio così come dei busti e delle colonne che ornavano il corridoio del liceo e dei palchi lignei dell’ex tribunale. Questo “l’ordine del giorno” scaturito dall’iniziativa promossa dagli studenti del liceo statale Archita durante la quale si sono alternati momenti di dibattito culturale con interventi di esponenti della cultura e dell’associazionismo a momenti musicali e di intrattenimento. Hanno portato la loro solidarietà gli studenti di altre scuole di Taranto e varie associazioni culturali. L’assemblea degli studenti del liceo Archita, dopo aver discusso per l’intera giornata della situazione relativa al Palazzo degli Uffici e di quella “di profondo disagio” in cui versa il liceo statale Archita, diviso in tre plessi, nonchè sulla condizione della biblioteca della scuola, dell’archivio e di busti, colonne e iscrizioni ‘intrappolate’ nel palazzo, ha elaborato le proposte.

Ed espresso “la sua profonda preoccupazione per lo stato di abbandono in cui versa l’edificio, a seguito della sospensione dei lavori, della rimozione del tetto che, a causa delle infiltrazioni d’acqua, può mettere a serio repentaglio la stabilità dell’intero stabile”. Va aggiunto “il rammarico” degli studenti “per l’assenza all’iniziativa del Comune di Taranto, del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici che erano stati invitati”. Quindi l’ennesima richiesta di incontro a Stefàno “per discutere della situazione e delle possibili soluzioni da adottare”.

Gli studenti vogliono incontrare anche il commissario della Provincia Tafaro “per verificare gli impegni dell’ente in ordine alla ristrutturazione dell’area riguardante il liceo Archita” e invitano parlamentari ionici, consiglieri regionali e comunali “a farsi carico del problema palazzo degli Uffici”.