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Servono venti milioni per salvare l’Amiu

“Considerato l’importante sacrificio chiesto ai cittadini di Taranto per ricapitalizzare l’Amiu è indispensabile: ottimizzare le risorse interne, ridurre le consulenze esterne e relazionare periodicamente sul riequilibrio economico-finanziario”.

Questi, in estrema sintesi, gli emendamenti presentati dal Partito democratico, nel corso del Consiglio comunale che si è tenuto stamattina. All’esame della massima assise municipale “l’affidamento in house providing all’Amiu dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti solidi assimilati agli urbani”.

Un passaggio propedeutico alla ricapitalizzazione dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Il dibattito ha fatto emergere posizioni diametralmente opposte


Il Pd ha presentato un emendamento con il quale, riguardo alla ricapitalizzazione, si “impegna il governo dell’azienda ad: ottimizzare le risorse interne dell’azienda, ridurre sensibilmente l’affidamento a professionisti esterni con particolare riferimento al settore legale attuando un efficace piano di drastica riduzione del contenzioso. Attuare delle politiche di gestione del personale – si legge nell’emendamento – volte a incrementare il monte ore lavoro e la produttività oraria, garantendo un efficace e capillare controllo, nonché un adeguato sistema sanzionatorio, ad ogni livello gerarchico aziendale. Relazionare periodicamente sull’attuazione del documento allegato, con specifico riferimento al “Programma congiunto di erogazione dei nuovi servizi e contestuale previsione di riequilibrio economico-finanziario”, al fine di confermare, nei successivi bilanci di previsione l’erogazione delle somme necessarie alla ricapitalizzazione”.

I “democratici” (presenti in aula il capogruppo Azzaro, ed i consiglieri Di Gregorio, Di Martino, Cotugno, Di Todaro e Laruccia) hanno chiesto, in riferimento all’affidamento dei servizi “in house”, di “impegnare le competenti direzioni comunali interessate da quanto disposto dalla deliberazione di Consiglio comunale n. 116 del 11 settembre 2013 a concludere tempestivamente tutte le procedure per consentire l’affidamento  dei servizi attualmente erogati dall’Amiu che non rientrano nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti (spazzamento, raccolta, trasporto), oggetto dell’affidamento ai sensi del comma 2 della presente deliberazione”.

L’opposizione, come detto, ha duramente attaccato il provvedimento. Il Pdl ha criticato duramente il provvedimento. “Votiamo contro – ha spiegato il capogruppo Giampaolo Vietri. La vicenda dell’Amiu segna il fallimento totale dell’Amministrazione comunale, che in sei anni e mezzo invece di risanare l’azienda procede oggi a prendere 20 milioni di euro dalle tasche dei tarantini per scongiurare l’interruzione di tutte le attività garantite dalla società partecipata, un fallimento annunciato vista la mala gestione di questi anni che è stata denunciata da tempo dai consiglieri d’opposizione, dai sindacati, dalla cittadinanza e dagli organi d’informazione”.

Al momento di andare in stampa il Consiglio, alla luce del lungo dibattito in aula, non aveva ancora votato né per l’affidamento “in house”, né per la ricapitalizzazione dell’Amiu.