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Blitz antispaccio, due liberi e un terzo ai “domiciliari”

Operazione Uccellino bianco: due tornano liberi, un terzo ottiene i domiciliari.

I giudici del tribunale del riesame, accogliendo le richieste avanzate dall’avvocato  Angelo Masini, hanno rimesso in libertà Giuseppe e Rossella Peluso, rispettivamente di trentaquattro e trentasette anni e concesso i “domiciliari”  al  35enne Antonio Marino

Le indagini, iniziate nel febbraio del 2102 e terminata nel settembre dello stesso anno , grazie a numerose intercettazioni telefoniche hanno permesso di scoprire un’attività di spaccio di cocaina a Lizzano e nei paesi limitrofi. Secondo l’accusa un ruolo dominante all’interno del gruppo lo avrebbe ricoperto Giuseppe Panariti che ha potuto contare sulla collaborazione della moglie Giuseppina Cannarile, del fratello Gaetano e di una coppia di incensurati, Antonio Marino e la moglie  Rossella Peluso, i quali avrebbero provveduto a custodire nella propria abitazione la sostanza stupefacente che era destinata allo spaccio.

Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre un centinaio di acquirenti. Per indicare la droga gli indagati facevano ricorso a un linguaggio criptico. Le dosi erano “moduli, fotocopie, cantina, prestampati, portiere, patelle, mortadella, boccacci di carciofi, birra, spine, carne”.