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L’Ilva replica agli ambientalisti: “Colpa delle nuvole”

«Nello stabilimento non risultano essersi riscontrati eventi anomali il 1 gennaio tali da poter generare particolari fenomeni emissivi, come verificato dai Vigili del Fuoco di Taranto durante un sopralluogo effettuato nel pomeriggio del giorno in questione».

E' quanto afferma, in una nota, l'Ilva che replica così alle notizie e immagini diffuse dagli ambientalisti su presunte emissioni dello stabilimento.

Per l'azienda, i fenomeni ''sono verosimilmente riconducibili alla presenza di un grosso corpo nuvoloso'' sull'area.

«I dati di qualità dell’aria rilevati il 1 gennaio 2014 – si legge nella nota – sia dalle centraline dell’ARPA Puglia, che da quelle della rete ILVA gestite da ARPA Puglia, non hanno evidenziato in tale giorno valori anomali degli inquinanti monitorati, tra cui il PM10 e il PM2,5. I fenomeni ripresi nelle immagini sono verosimilmente riconducibili alla presenza di un grosso corpo nuvoloso insistente sull’area dello stabilimento. Infatti, il corpo nuvoloso si presenta distaccato rispetto alle emissioni di vapore acqueo prodotto dalle attività dello stabilimento. Inoltre, da dati meteo si evince che il 1 gennaio 2014 è stato caratterizzato da un elevato tasso di umidità con valori dell’ordine del 90% circa. Si potrebbero anche essere verificati fenomeni di "inversione termica"».