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Fuga di gas, allarme e paura in viale Magna Grecia. Le foto

Un odore acre di gas, tanto da sentirsi male. Il traffico fatto deviare dagli agenti della Polizia Locale, passano solo i mezzi dei vigili del fuoco. Chi è passato da viale Magna Grecia, stamattina, ha pensato al peggio. Per fortuna, qualche ora dopo, l’allarme è rientrato.

Cosa è successo lo spiega Lucio Lonoce, assessore ai Lavori Pubblici del Comune e delegato del sindaco, fiondatosi sul posto per accertarsi personalmente dell’accaduto: “Durante l’espianto di un albero di ficus, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile, è stata rotta una tubazione del gas. Posso dire, comunque, che da parte di tutti c’è stato un grande lavoro per risolvere il problema: dalla ditta all’Enel Gas, passando per i vigili del fuoco ed i vigili urbani”. Sulle cause dell’incidente, ovviamente, ci sarà tempo e modo per accertare eventuali responsabilità, ed importante in tal senso sarà il rapporto stilato dai tecnici comunali, la cui stesura si annuncia complessa. Dal Comune dicono che “la tubazione della rete gas cittadina era posta a soli cinquanta centimetri sotto il calpestio, provocando una immediata fuoriuscita di gas. Si è verificato, inoltre, che tale tubazione non è opportunamente segnalata e protetta”.

Ci sono volute ore per riportare la situazione alla normalità, con il traffico che è stato interdetto nel tratto compreso tra le vie Veneto ed Emilia da poco dopo le otto alle 10.30 circa.

A far suonare l’allarme, proprio il fortissimo tanfo di gas avvertito dagli operai che stavano lavorando nel cantiere a cavallo tra le corsie della più importante arteria stradale cittadina. La segnalazione è stata immediata, quindi è stata individuata la fonte, vale a dire una tubazione danneggiata durante i lavori di espianto degli alberi. Non si è rivelato necessario sgomberare i palazzi della zona.

Tra l’altro, l’abero era il penultimo della serie. Ora i lavori per la pista ciclabile entrano nella fase successiva, si punta a ultimare l’opera entro quaranta giorni.