x

x

La sfida di Guidato: “Prefetto tra la gente”

“Sarò un prefetto tra la gente. Ho assistito alla processione del Bambinello, e passeggiato sul corso per iniziare a conoscere la città”.

Parole non di circostanza, quelle con cui si è presentato – nel giorno del suo insediamento – il nuovo prefetto di Taranto, Umberto Guidato.

“Questa città mi è cara anche perchè ho un prozio tarantino” ha detto il rappresentante del governo, 59 anni, nativo di Lecce e proveniente dalla prefettura di Avellino. Guidato ha incontrato i vertici delle forze dell’ordine: “Mi hanno fornito un quadro generale della situazione, nel capoluogo e nella provincia. Quello che posso dire è che mi ha molto colpito la grande sinergia che ho riscontrato tra i rappresentanti delle forze dell’ordine”. Dopo la sparatoria di via Cava già per oggi pomeriggio è stato convocato il comitato per l’ordine pubblico “nel corso del quale verranno analizzate anche le questioni di più stretta attualità. Posso assicurare sin da ora il massimo impegno sui temi di criminalità e legalità”.

Questo il saluto del prefetto alla città: “E’ per me un grandissimo onore assumere oggi l’incarico di prefetto di Taranto. Da pugliese, torno con particolare entusiasmo nella mia Regione ed in questa splendida città. Un fervido e cordiale indirizzo di saluto mi è gradito rivolgere alla Comunità ionica, ai parlamentari del territorio, al presidente della Regione, al commissario straordinario della Provincia, all’arcivescovo e ai vescovi della Provincia, ai sindaci, alla Magistratura, a tutte le autorità civili e militari, alle forze dell’ordine, a quanti operano nella pubblica amministrazione, al rappresentanti delle categorie produttive e dei lavoratori, alle associazioni di volontariato, sportive, culturali, agli operatori della comunicazione e dei mass media e a tutti coloro che con il loro impegno possono contribuire efficacemente all’ulteriore crescita democratica della collettività. Sono veramente lieto di poter operare al servizio di questa terra e di questa popolazione, ricche di nobili tradizioni storiche e civili e di elevate risorse e valori intellettuali".

"Consapevole delle difficoltà di questo territorio – prosegue -, particolarmente segnato, negli ultimi anni, da gravi problematiche, da vicende ed eventi di rilevante importanza, assicuro ogni impegno per interpretare nel modo più fattivo possibile il ruolo del Rappresentante dello Stato sul territorio ed adempiere fino in fondo ai miei doveri istituzionali. Fin dal primo giorno di lavoro in questa Sede intendo manifestare la disponibilità ad instaurare un dialogo costante finalizzato, nell’interesse generale, a potenziare gli interventi di ciascuno, nel quadro del principio di leale e fattiva collaborazione, in un contesto di coesione istituzionale e di reciproco rispetto degli specifici e distinti compiti ed attribuzioni. Nello svolgimento dell’incarico appena assunto, sarà mio preciso impegno valorizzare i contributi offerti da tutti per un’azione sinergica a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ed al contrasto di ogni forma di illegalità, a garanzia dei diritti civili e sociali e di condizioni di sempre maggiore tutela della pubblica incolumità, della sicurezza sul lavoro e della coesione sociale. Mi accingo, pertanto, con spirito di servizio, a svolgere le mie nuove funzioni con l’auspicio di conseguire, nella misura massima possibile, gli obiettivi di sicura convivenza civile e di benessere sociale che sono nelle attese più vive della gente jonica, con l’auspicio di garantire condizioni generali di serenità e fiducia”.