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Latorre su facebook: “Non mollo, state tranquilli”

Ancora una volta ha scelto di affidare i suoi pensieri a facebook. Ed ancora una volta lo fa per tranquillizzare i suoi cari, ma anche tutti gli italiani che continuano a manifestargli solidarietà e vicinanza.

Il fuciliere tarantino del Battaglione San Marco, Massimiliano Latorre ha postato sulla sua bacheca:  "Non mollo, state tranquilli, non c'è motivo, assolutamente no!!".

Trattenuto in India da quasi due anni con il commilitone barese, Salvatore Girone, con l'accusa di aver ucciso 2 pescatori del posto, scambiati per pirati, il Marò risponde ai commenti che si sono susseguiti su Fb, subito dopo aver cambiato l'immagine del proprio profilo, sostituendo il 'Leone' del San Marco con un rettangolo giallo.

Intanto, si susseguono in Italia le manifestazioni di solidarietà con la richiesta di intervento del Governo italiano per la liberazione dei due militari.

La prossima è in programma a Brindisi domani, sabato 18 gennaio.

«I forzisti pugliesi aderiscono con assoluta convinzione e con la massima determinazione alla manifestazione per la liberazione dei due fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che si terrà sabato 18 a Brindisi dalle 10 a partire da Piazza Cairoli». 

E' quanto scrive il neo-nominato Coordinatore pugliese di Forza Italia, sen. Francesco Amoruso: «A fronte della lunga inerzia dei nostri Governi, culminata nella vergognosa riconsegna di questi nostri due Soldati, rei al massimo di avere compiuto il proprio dovere su una nave battente la nostra bandiera ed in acque internazionali, ad un Paese che li trattiene illegittimamente ed in cui vige la pena capitale, la mobilitazione popolare è diventata infatti un dovere ed una necessità cui non ci si può sottrarre, a rinforzo se non in supplenza di una finora infruttuosa diplomazia, evidentemente inadeguatamente guidata dai Governi. E’ nostra convinzione che sia tempo, dopo due anni dall’evento, che il nostro Paese dimostri di non essere più disposto ad essere umiliato. Troppo se ne è perso cincischiando e subendo».