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Depuratore Gennarini, barricati in casa per la puzza

“Depuratore Gennarini, ovvero quando la pazienza dei cittadini non ha limiti”. Il segretario cittadino del Partito democratico torna a sollevare la questione riguardante “l’insopportabile tanfo” sprigionato dal depuratore che si trova tra Taranto Due e Talsano-Lama.

“Ancora una volta siamo costretti a denunciare la assurda situazione in cui da anni vivono i residenti nelle zone limitrofe al depuratore Gennarini. Apprezziamo il grande senso di responsabilità che a riguardo mostrano i cittadini che sono costretti da decenni a barricarsi in casa per non subire passivamente i cattivi odori provenienti dal depuratore. In tema di ambientalizzazione – spiega Lucarella – riteniamo che non può essere concesso ulteriore tempo a chi è preposto da anni alla soluzione del caso, ma di cui ancora non si hanno certezze alcune, nonostante le tante inutili rassicurazioni che avevamo avuto per la conclusione del primo step di lavori".

"Riscontriamo -prosegue -, ma ci piacerebbe essere contraddetti da fatti e atti concludenti, che sino ad oggi non vi sono, visto che la puzza ancora c’è e si sente, di fronte a tanta pazienza una latente inerzia non più giustificabile”.

Ma il segretario cittadino del Partito democratico mette anche in evidenza i ritardi nella conclusione dei lavori che dovrebbero risolvere le criticità riguardanti la puzza. “Ci avevano assicurato che i lavori stavano volgendo a termine e che a dicembre l’odore nauseabondo non si sarebbe più sentito. Mi spiace dire e constatare che così non è stato e non so se vedremo il “sole” tra poche settimane. Non si contano più quante sono state le istanze e gli appelli, le missive e le interrogazioni fatte negli anni sia da amministratori che maggiormente dai cittadini. Nonostante ciò però nulla pare sia cambiato se non la buona volontà a fare qualcosina. C’è una questione di vivibilità di cui qualcuno deve tener conto e ovviamente dare conto. Noi riteniamo che non può continuare la convivenza di cittadini e esercizi commerciali con quel cattivo odore che taglia l’aria in tutte le ore della giornata sia per chi si trova nella zona Taranto Due-Salinella che per chi si trova in direzione opposta ovvero per chi risiede e passa quotidianamente per le vie che conducono a San Vito e Lama. Così come bisogna tutti convenire e essere solidali e non solo con quei cittadini che sono costretti a vivere con le finestre chiuse per evitare inutili danni alla salute per l’aria irrespirabile che si respira e che proviene dal Gennarini”.

Tommy Lucarella, quindi, chiede “al Comune di Taranto, alla Regione Puglia, alla direzione dell’Aqp di dare una accelerata affinché sia data una risposta in tempo celere e non biblico alla risoluzione di questa problematica”.

 

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