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Il Castello Aragonese, una calamita per i turisti

Il castello aragonese calamita per turisti. Il bilancio dell’anno appena archiviato si chiude ancora una volta con un segno positivo, un più 15% dei visitatori rispetto al 2012.  E’ la Marina a fornire l’analisi del turismo del Castello e dei flussi dei visitatori.

“Il Castello Aragonese, portato a nuova vita dall’azione del suo curatore – Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci – attraverso un lungo lavoro di collaborazione tra il personale della Marina Militare, le Università e le Soprintendenze, sta attirando sempre più visitatori diventando un polo attrattivo per studiosi e turisti provenienti da ogni parte dell’Italia e dall’estero”.

Il periodo 2005-2013 si chiude con un totale di 339.467 visitatori di cui ben 83.850 nel solo 2013, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.

“Dall’analisi combinata dei dati relativi al periodo preso in esame emergono alcune interessanti considerazioni che possono fornire utili indicazioni e spunti di riflessione sui flussi turistici nella città di Taranto. La consistenza numerica del totale dei visitatori può essere divisa in tre macrogruppi: Taranto e provincia 146.198, resto d’Italia 162.844, stranieri 30.425; l’aumento quantitativo di tutti i macrogruppi è stato costante nel tempo con un particolare crescita nell’ultimo quadriennio caratterizzato dall’inserimento del castello sui siti web; d’altra parte il sito “Tripadvisor”, che riporta valutazioni e commenti sui viaggiatori, conferma la forte attrazione turistica del castello ponendolo al quarto posto delle 663 attrazioni pugliesi, al primo posto delle 22 attrazioni di Taranto, al primo posto tra tutti i castelli pugliesi.

A partire dal 2008 il totale dei visitatori esterni (resto d’Italia e stranieri) ha superato quello di Taranto e provincia a testimonianza dell’attrazione turistica che la città dei due mari esercita; l’andamento delle affluenze mensili, abbastanza simile per tutti i macrogruppi, è caratterizzato da bassi livelli nei mesi invernali – le cui ragioni sono facilmente spiegabili – mentre si è registrato un eccezionale aumento del numero di visitatori nel mese di luglio 2013 determinato dalla presenza della Nave Scuola Palinuro che è stata visitabile dalla popolazione civile stando all’ormeggio nel canale navigabile lato Castello. I turni serali, al di fuori dei normali orari di apertura delle altre attrazioni turistiche della città, sono fortemente attrattivi con numeri di visitatori in costante aumento”.

Un’attività, quella degli scavi, che promette di svelare nuovi tesori: “Il Castello Aragonese, grazie alla costante e continua opera di restauro architettonico eseguita da personale militare e civile della Marina Militare, di ricerca archeologica finanziata con borse di studio elargite da Istituzioni, Club service e privati cittadini, continua giornalmente a svelare segreti esplorando, attraverso campagne di scavo, nuovi saggi e portando alla luce nuove scoperte immediatamente fruibili dalle migliaia di visitatori”.