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Prende fuoco una termocoperta, una 83enne salvata dai carabinieri

Se non fosse stato per il tempestivo intervento dei carabinieri, l’incendio divampato a Sava a casa di una 83enne che vive da sola, avrebbe potuto avere un tragico epilogo.

A dare l’allarme è stato un vicino di casa che, dopo aver visto fuoriuscire dall’abitazione dell’anziana signora un’intensa coltre di fumo, ha contattato il 112, intorno alle 6.00 di ieri, domenica 19 gennaio, così permettendo all’operatore di centrale dei carabinieri di attivare l’intervento dei colleghi dell’Aliquota radiomobile del Norm di Manduria.

Giunti sul posto, a distanza di qualche minuto dalla chiamata d’emergenza, i militari non hanno esitato a sfondare la porta d’ingresso ed a trarre in salvo l’anziana signora che, nel frattempo, disorientata, spaventata e stordita dall’acre odore della spessa coltre di fumo che  aveva ormai saturato tutte le stanze dell'abitazione, si era rifugiata in cucina.

I carabinieri, muniti di estintore in dotazione alle autovetture, hanno poi spento l’incendio localizzato nella camera da letto e sviluppatosi, verosimilmente, a causa di un malfunzionamento della termocoperta elettrica.

Le fiamme hanno carbonizzato la termocoperta e cagionato la distruzione parziale del materasso, nonché il danneggiamento della rete a doghe in legno. I danni non risultano coperti da alcuna polizza assicurativa.

Il personale sanitario del 118 è, successivamente, intervenuto sul luogo dell’incendio e, dopo aver prestato le prime cure all’anziana, l’ha trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Manduria, dove è stata tenuta sotto osservazione per alcune ore ed è poi stata dimessa con diagnosi di effetti tossici di gas, fumi o vapori e prognosi di tre giorni.