x

x

Il giorno dopo la sparatoria, la terra di nessuno

Lo andiamo scrivendo ormai da tempo, sollecitati dai residenti, da chi lavora al Borgo e ha esercizi commerciali e, non da ultimo, da chi viene da altri quartieri o da fuori città: il centro cittadino è un autentico far-west. Oppure, meglio, una “terra di nessuno”, visto che chi dovrebbe controllare, il famoso “nessuno”, si astiene dal farlo o lo fa male.

L’ultimo grave fatto di cronaca è la conferma di quanto andiamo sostenendo da tempo noi, diventati involontariamente i portavoci di una maggioranza silenziosa. Che qualcuno vuole far sembrare silenziosa ed alla quale ormai danno fastidio anche quelli che potrebbero definirsi reati minori.

Uno di essi è il proliferare del commercio a piede libero: bancarelle di ogni genere spuntano come funghi ad ogni angolo e vendono ogni tipo di merce, dalla frutta ai calzini, dalla frutta secca agli ombrelli. Tutti con regolare licenza? Aspettiamo fiduciosi che qualcuno ci risponda. Quel qualcuno che invece si mostra solerte nel controllo di aziende commerciali facendo le pulci a licenze, gazebo e scorte di magazzino o addirittura ritardando le pratiche per le autorizzazioni.

E che dire dei molestatori? Continuano a imperversare, nessuno si attiva per attuare, ad esempio, quei trattamenti sanitari obbligatori che la legge prevede e che però nessuno applica. Almeno qui a Taranto, e non solo nel Borgo.