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Lospinuso: “Adottare Taranto? Piuttosto va liberata”

BARI – Non si placano le polemiche dopo la proposta del governatore pugliese Nichi Vendola che ha chiesto ai pugliesi di “adottare Taranto”. Una proposta, appunto, per il momento senza alcun atto concreto a supporto, che ha sollevato un vero e proprio vespaio sia tra i cittadini che tra gli esponenti politici di tutti i partiti e le parti sociali.

Tra i vari interventi registriamo quello di oggi del consigliere regionale di Forza Italia Pietro Lospinuso, che ha diffuso la seguente nota: “E’ in  corso un dibattito sulla possibile adozione della derelitta Taranto da parte della Regione di Vendola. Un modo per far passare la nostra città dalla padella dell’attuale non-governo nella brace del malgoverno della Regione stessa, in cui peraltro alla nostra provincia è da sempre riservata la parte della Cenerentola: un esempio per tutti, i tagli alla Sanità, da noi molto più feroci che altrove”.

Come ad esempio la chiusura di numerosi ospedali, ma anche l’attualissima vicenda del mancato rinnovo al trasporto oncologico. “La verità – continua Lospinuso – è che basterebbe che cominciassimo ad essere semplicemente amministrati dai nostri esecutivi di sinistra, la cui totale inettitudine è stata ieri documentata dal “dorso” pugliese del più importante quotidiano nazionale, che ha ricordato a tutti (ma a noi non era necessario, visto che sono anni che li evidenziamo) i finanziamenti sistematicamente inutilizzati e perduti per opere di rilievo strategico, dal risanamento del Mar Piccolo a quello dei Tamburi, dalla logistica portuale e retroportuale al Palazzo degli Uffici. Centinaia di milioni di euro che avrebbero cambiato il destino del nostro territorio e che sono rimasti vergognosamente intonsi quando non sono stati dirottati altrove”.

“Quei finanziamenti e le ultime opere concretamente realizzate a Taranto – aggiunge il consigliere forzista – risalgono alle stagioni di Rossana Di Bello e Raffaele Fitto, mentre i nostri governanti, quali gli autorevoli colleghi Cervellera e Lemma, candidamente riconoscono che due mandati amministrativi comunali e provinciali sono andati letteralmente perduti per la loro incapacità di dotarsi di competenze minimali anche soltanto per la mera gestione dei finanziamenti ereditati, per non parlare di nuove progettualità o di istanze di partecipazione a nuovi bandi”.

Il consigliere di opposizione conclude dicendo che “sono di oggi le sollecitazioni delle nostre categorie produttive in ordine all’attivazione della Zona Franca, che rischia di risolversi nell’ennesima occasione perduta. Da ciò consegue che Taranto, che ha raggiunto da qualche millennio la maggiore età, non deve essere “adottata” – conclude la sua nota il consigliere Pietro Lospinuso – da appartenenti alla stessa famiglia di cronicamente inetti, ma deve esserne liberata una volta per tutte”.