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Sui tetti contro lo sgombero dell’ex Martellotta. Le foto

Due ragazzi sul tetto, un’altra dozzina all’esterno della struttura per cercare di far desistere i vigili urbani dal tentativo di sgombero. Gli agenti, guidati dal capitano Egidio Ricchiuti, hanno assediato l’ex Martellotta nella prima mattinata di oggi, per dare piena esecuzione all’ordinanza di sgombero della struttura.

All’interno ci sono i ragazzi del “Mestiza – spazio polivalente autogestito” che il 22 dicembre hanno deciso di occupare quello che un tempo era un plesso scolastico. La tensione, dopo qualche ora, ha lasciato posto alla mediazione. Sul posto, infatti, c’era anche l’assessore alle Politiche giovanili Gionatan Scasciamacchia. “Questo immobile sarà assegnato ai giovani per mezzo di un bando. Queste le motivazioni che hanno portato all’ordinanza di sgombero”.

Dall’alto, i ragazzi saliti sul tetto srotolano uno striscione sul quale c’è scritto: “Nella nostra vita non dobbiamo accettare niente che sia contro la nostra felicità”.

Cronaca di un film già visto. Infatti, era l’8 giugno del 2010 quando i vigili urbani sgomberarono lo stesso edificio occupato dal centro sociale Cloro Rosso. Ora, a distanza di tre anni e mezzo, un nuovo sgombero, questa volta concordato. “Abbiamo trovato un accordo che prevede una serie di incontri con i ragazzi del Mestiza – spiega l’assessore Scasciamacchia – l’obiettivo è quello di definire i criteri del bando per l’assegnazione della struttura. Loro, oggi, lasciano spontaneamente la struttura evitando lo sgombero”. Il punto di vista dei ragazzi del Mestiza è leggermente diverso.

“L’accordo prevede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa – spiega Alessandro, uno degli “occupanti” – l’accordo è utile a riconoscere l’importanza storica e politica di questa struttura. Lo sgombero, a nostro avviso, c’è stato perché abbiamo abbandonato i locali su pressione degli agenti”. E, su un’eventuale, nuova, occupazione i ragazzi precisano: “Su questo non possiamo garantire nulla”.