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La Madonna Nera di Loreto varca la soglia del carcere

Detenuti e agenti di polizia penitenziaria uniti nella fede e nella devozione della Madonna Nera.

Stamattina, la cappella della casa circondariale ha accolto il simulacro della Vergine Lauretana di Loreto. E’ stato mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio del Santuario della Santa Casa a celebrare la Santa Messa. Uno dei momenti più suggestivi della presenza a Taranto della statua, arrivata quattro giorni fa dal cielo, in elicottero. Significativo l’arrivo sui mezzi dell’Aeronautica della quale la “Madonna nera” di Loreto è protettrice.

Ad ospitare il simulacro la chiesa dello Spirito Santo dove c’è stata la messa presieduta dall’arcivescovo Santoro. Una cerimonia seguita da moltissimi fedeli. Nel programma della sosta tarantina anche il passaggio dall’ospedale Santissima Annunziata e quindi oggi, a conclusione del percorso, dal carcere.

La Madonna di Loreto, detta anche Vergine Lauretana, una Madonna Nera: la sua particolarità è il volto scuro, comune alle icone più antiche, dovuto spesso al fumo delle lampade ad olio e delle candele. In alcuni casi sono rappresentate nere a ispirazione del Cantico dei cantici dove si dice: “Bruna sono, ma bella” e  “Non state a guardare che sono bruna perché mi ha abbronzata il sole” (1, 5-6). Ed il Sole è figura di Dio.