x

x

Il Comune non paga. Stipendi in ritardo

TARANTO – “La presente per sollecitarvi il pagamento delle fatture, dovendo completare i pagamenti del mese di gennaio rimasti inevasi”.
La firma in calce alla lettera è quella dell’ing. Federico Cangialosi, presidente dell’Amiu di Taranto. La sua missiva, protocollata venerdì 7 febbraio, è stata inviata alla direzione Programmazione Economico – Finanziaria.
A corroborare l’allarme, lanciato dal numero uno dell’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, anche l’elenco delle “fatture da incassare al 5 febbraio 2014”. Giusto per citarne qualcuna riguardante il contratto che lega l’Amiu al Comune: “rsu febbraio 2014: 2.718.974,33 euro; manutenzione patrimonio comunale gennaio 2014: 337.639,54 euro; ex Taranto Servizi febbraio 2014: 337.639,54 euro”. Ci sono anche fatture relative ad interventi sul “patrimonio” come quello messo a punto al parco Cimino lo scorso dicembre e per il quale l’Amministrazione comunale è chiamata a pagare 16.063, 34 euro.
Ma in quell’elenco, che il presidente Cagialosi ha messo all’attenzione del Comune, ci sono anche somme per interventi richiesti con l’ausilio di una determina dirigenziale. E’ il caso dei 171.032,44 euro per il “servizio di raccolta differenziata”.
Il “totale annuo” ammonta a 3.807.109,32 euro. Una somma “monstre” alla quale si aggiungono altre tre fatture (non pagate) risalenti a diversi anni fa:  “Me.Ta: 11.760 euro; acqua potabile Me.Ta: 12.038,40 euro; manutenzione balaustra Villa Peripato: 4.560 euro”.
Il conto, quindi, arriva a sfiorare i 4milioni di euro.
I malumori dei dipendenti affonderebbero le radici nel mancato pagamento di una parte della mensilità di gennaio, quella relativa ai cosiddetti “accessori”. In pratica si tratta di straordinari e festività riferiti al mese di dicembre. Così si giustifica l’azienda, in una nota stilata dal funzionario della ragioneria, per la mancata corresponsione della busta paga: “Si informano tutti i lavoratori che a causa dell’aggiornamento della proceduta del software per l’elaborazione dei cedolini paga, eccezionalmente per questo mese, si procederà con il pagamento di un acconto del 90% dello stipendio, da conguagliarsi appena terminata la procedura di aggiornamento. Ci scusiamo del disagio arrecato”.
E se da un lato si contano anche gli spiccioli per retribuire i dipendenti, dall’altro sembra non si badi a spese per pagare le consulenze.