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Al varo il Patto per Taranto. Gli interventi nell’area jonica

BARI – Il Patto per Taranto è stato l’argomento al centro della riunione straordinaria della giunta regionale presieduta da Nichi Vendola.

Un appuntamento importante, tanto che l’unico assessore regionale tarantino, Fabrizio Nardoni, ha dovuto posticipare la sua partenza alla Borsa del Turismo (Bit) di Milano).

Gli assessori regionali, ciascuno per propria competenza, hanno presentato le proposte, oggi si trattava dunque di passare alla concretizzazione degli interventi che dovranno rilanciare l’intero sistema economico ed occupazionale.

Diversi i settori che  interessati il Patt per Taranto: dall’Ambiente alla Differenziata, dall’istruzione alla formazione, dall’Aeroporto di Grottaglie alla realizzazione di Infrastrutture dalla Sanità.

Nei giorni scorsi Vendola aveva messo su una sorta di task-force per concretizzare gli interventi su Taranto,  attivando una serie di incontri degli assessori regionali con le istituzioni e le organizzazioni del territorio e dando vita a riunioni tecniche che si sono tenute per individuare e risolvere le diverse problematiche.

Il confronto ha anche coinvolto ovviamente i sindacati. Luigi D’Isabella, segretario della Cgil, ha rimarcato: “Non possiamo che accogliere con grande favore e interesse il Patto per Taranto che la giunta regionale intende siglare nelle prossime settimane rilanciando l’azione di governo ma anche avviando una stagione di nuovo confronto attivo con la comunità tarantina. Un impegno che speriamo si possa declinare al più presto in azioni concrete che trasformino Taranto e le sue criticità da emergenza ad opportunità.
Abbiamo la necessità di richiamare l’attenzione sull’emergenza, ma anche di chiedere che tutte le opportunità che su Taranto e la sua provincia possono trovare attecchimento – dichiara il segretario della Cgil – si trasformino presto in opere cantierabili e in possibilità di nuovo lavoro. A cominciare dal Porto, ai programmi di riqualificazione urbana, ma partendo dal nodo della sanità che a fronte dell’emergenza epidemiologica tarantina e del rinnovato impegno dello Stato per l’attuazione di screening sanitari gratuiti, sia in grado di far fronte ad una mole di lavoro straordinaria che merita adeguamenti infrastrutturali ma soprattutto di pianta organico”.

Le zone di criticità non mancano. “Valga per tutti”, ha sottolineato ad esempio la Confcommercio, “la drammatica vicenda dei mitilicoltori: ci saremmo aspettati che si fossero accelerati i processi urgenti, come quello riguardante la bonifica e messa in sicurezza del Mar Piccolo. Non diversamente per il sostegno alla realizzazione di investimenti produttivi (art.5 del Protocollo) o per la rigenerazione urbana e la acquisizione delle aree demaniali che poteva essere finalmente l’occasione per avviare una stagione di confronto partecipato”.