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Rifiuti dalla centrale Enel di Cerano sotterrati, scattano i sigilli

MANDURIA – Rifiuti sotterrati: scattano i sequestri.

Nell’ambito di indagini coordinate dalla procura di Brindisi i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Lecce e i loro colleghi del nucleo investigativo  di Taranto al termine di servizi di appostamento hanno eseguito la perquisizione nella sede dell’impianto e nei terreni di pertinenza di una ditta che opera nel settore del ciclo del cemento.

Al termine delle operazioni  hanno sequestrato un’area di circa 6000 metri quadrati, interna al perimetro aziendale, nella quale erano stati sotterrati rifiuti speciali consistenti in ceneri, verosimilmente provenienti dalla centrale Enel di Cerano e scarti di lavorazione del ciclo del cemento,  un’area di circa 3000 metri quadrati, esterna al perimetro aziendale, di proprietà della società e all’interno della quale erano stati “tombati” rifiuti speciali oltre a terre e rocce da scavo e 212  formulari d’identificazione rifiuti degli anni 2009-2010-2011, relativi registri di carico e scarico e certificati di analisi dei rifiuti riguardanti il conferimento presso l’azienda di ceneri provenienti dalla centrale Enel.

All’individuazione dei rifiuti si è giunti dopo una attività di escavazione autorizzata dal pm Giuseppe De Nozza che coordina le indagini.
Sono stati effettuati numerosi carotaggi dei terreni, ad una profondità di alcuni metri rispetto al piano di campagna, con escavatori e pale meccaniche che hanno consentito di individuare e far emergere i rifiuti, in ingenti quantitativi interrati sotto gli ulivi.

Nel prosieguo delle indagini saranno effettate le analisi dei rifiuti e tutti gli approfondimenti tecnici necessari per comprenderne la natura e la composizione. I rifiuti si presentano di vari colori, prevalentemente blu, grigio e nero.    

Le ipotesi di reato contestate al legale rappresentante della società finita nel mirino sono quelle di esercizio di discarica abusiva, gestione illecita dei rifiuti e getto pericoloso di cose.