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Il Comune chiede anche la caserma Mezzacapo

“E’ stata riaffermata la ferma volontà del rispetto delle norme e della necessità che siano ripristinate, con la dovuta immediatezza, le condizioni di legalità stante l’accertata persistente violazione dell’ordinanza sindacale di interdizione dei luoghi n.69 del 22.11.2013”. Questo è uno dei tratti salienti che ha caratterizzato un incontro di approfondimento e di conoscenza delle procedure, che si è tenuto ieri ed al quale hanno partecipato i gruppi consiliari che compongono la maggioranza. Il tutto dopo il tentativo di sgombero degli ex Baraccamenti Cattolica occupati dai ragazzi di Officine Tarantine.

“Successivamente alla sottoscrizione del protocollo, l’Amministrazione (tecnici e referenti politici) ha avviato la fase di ricognizione delle aree con rilievi topografici di dettaglio nonché una fase di concertazione e di ascolto con le rappresentanze delle associazioni, delle categorie produttive, dei sindacati e degli Uffici/Enti pubblici interessati alla problematica del recupero funzionale delle aree demaniali dismesse e unanimemente reputate quale occasione irripetibile di sviluppo per la Città. La sintesi di questo lavoro concertativo ha poi portato alla elaborazione di uno studio di fattibilità denominato “Interventi di valorizzazione delle aree/edifici dismessi della Marina Militare a Taranto”, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.118 dell’11.9.2013, così come richiesto dall’Agenzia del Demanio al fine di formalizzare la cessione in comodato d’uso da parte del Comune.

Quindi, questo studio di fattibilità ha recepito le varie proposte pervenute a seguito di pubblico avviso emanato dal Comune di Taranto – pubblicato sul sito istituzionale del Comune -, nonché a seguito di vari incontri/dibattito pubblici svoltisi con la partecipazione di associazioni ed organismi portatori di interessi categoriali. Si è, inoltre, preso atto che in data 13 novembre, in forza delle disposizioni del cosiddetto “Decreto del fare”- D.L.n.69/2013 – in particolare l’art.56 bis (recante norme sul Federalismo Demaniale), il sindaco ha fatto richiesta formale di assegnazione in proprietà ed a titolo non oneroso – piuttosto che dell’originario comodato d’uso – del complesso ex Baraccamenti Cattolica e dei 18 alloggi ubicati alla via Di Palma. Si é, quindi, preso atto che la progettualità del riuso delle cosiddette “Aree Demaniali” è a buon punto e procede speditamente secondo un corretto rispetto delle procedure e che, ferma restando la disponibilità all’ascolto ed al confronto – ovviamente nelle competenti sedi istituzionali -, ogni ipotesi di percorso progettuale e gestionale diverso da quella messa in campo dall’Amministrazione ed in aperto contrasto con le buone regole della par condicio dei proponenti, non può trovare accoglimento”.

Infine i gruppi hanno sottolineato l’esigenza “che altri livelli di rappresentatività politica del nostro territorio si adoperino per sostenere l’azione di rispetto delle regole fin qui condotta dall’Amministrazione comunale e, magari, di promuovere un azione di sollecitazione agli organismi regionali e nazionali perché vengano resi disponibili altri insediamenti demaniali di maggiore importanza strategica per lo sviluppo la valorizzazione del territorio; si pensi ad esempio all’ex Caserma Mezzacapo, alla Stazione ex Torpediniere etc. nonché di interventi mirati ad assicurare la finanziabilità degli interventi attraverso la programmazione dei fondi comunitari periodo 2014/2020”.