x

x

Picchia la sua ex e poi le incendia la casa

MONTEIASI – Picchia la ex convivente, poi danneggia l’auto e cerca di incendiare la casa della donna: arrestato dai carabinieri. Pomeriggio di terrore a Monteiasi.

Ai militari dell’Arma di Grottaglie è giunta una richiesta di intervento per un incendio all’interno di un’abitazione. Giunti sul posto i militari hanno trovato i vigili del fuoco che stavano ultimando le operazioni di spegnimento dato che le fiamme avevano avvolto i mobili e annerito le pareti di un bilocale.

Dopo essersi avvicinati alla proprietaria della casa i carabinieri si sono accorti che la donna, una 50enne,  aveva numerose tumefazioni al volto. La poveretta ha deciso di confidarsi con i militari raccontando le sue vicissitudini legate ad un rapporto sentimentale interrotto ormai da mesi e mai accettato dall’ex compagno. Gli ultimi episodi che l’hanno vista coinvolta erano accaduti nella giornata di ieri, quando, intorno all’ora di pranzo, era stata  attirata con una scusa a casa dell’uomo e qui, dopo un litigio per futili motivi aveva subiva una violenta aggressione con calci e pugni. 

Tornata a casa non aveva voluto denunciare l’accaduto, nè recarsi al pronto soccorso per le cure. Nel pomeriggio l’uomo aveva anche danneggiato la macchina delle ex e la vettura della sorella della vittima. La donna per paura di ritorsioni ha preferito tacere. Solo dopo l’incontro con i carabinieri avvenuto dopo l’incendio della sua abitazione la donna ha deciso di raccontare i fatti. Ha raccontato la sua assurda storia e si è soffermata sui tanti particolari della relazione, iniziata negli anni Novanta e degenerata nell’ultimo periodo.

L’uomo, geloso e possessivo, non ha voluto accettare la fine del rapporto. Violenze fisiche e psicologiche, ingiurie, minacce, richieste di denaro. La 50enne ha dovuto subire in silenzio. Stanca dei soprusi si è fatta accompagnare in ospedale dai militari dell’Arma, dove è stata visitata e dimessa con una prognosi di 25 giorni per lesioni che vanno dal trauma cranico a edemi e tumefazioni e contusioni multiple. Ora l’uomo non potrà più perseguitarla perché è stato condotto nella casa circondariale di Taranto a disposizione del pm, dott. Remo Epifani.

La donna ha raccontato che l’ex in una circostanza avrebbe esploso anche colpi d’arma da fuoco in aria per intimorirla.