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Feudo, nuovo processo per un imputato

La sede della Cassazione

Processo Feudo: la Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo per C.F., condannato a due anni e quattro mesi. Secondo l’accusa avrebbe riciclato danaro per un boss investendolo nell’attività di import-export di frutta. L’uomo, come detto, era stato condannato in primo e secondo grado a due anni e quattro mesi , perchè accusato di riciclaggio aggravato dal metodo mafioso. Secondo i giudici avrebbe fatto confluire lucrosi guadagni nelle casse della cosca. La difesa ha sempre posto seri dubbi sulla effettiva esistenza di un rapporto criminale fra C.F. e il boss, sostenendo l’innocenza dell’uomo.

In Cassazione l’avvocato Luigi Danucci, ha esposto la tesi difensiva e la Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza, che in caso contrario, avrebbe determinato l’immediata carcerazione di C.F. L’operazione “Feudo” era scattata nel 2016. Carabinieri e Guardia di Finanza avevano eseguito una raffica di ordinanze di custodiacautelare. I provvedimenti erano stati emessi dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura della Direzione Distrettuale Antimafia. Arresti perquisizioni e sequestri tra Statte, Massafra e Taranto, precisamente in Città Vecchia e nei quartieri dei Tamburi e Paolo VI. L’operazione era stata denominata “Feudo” in quanto le attività investigative avevano evidenziato come il territorio di Statte fosse stato assimilato ad un vero e proprio feudo del gruppo criminale. L’attività d’indagine, durata tre anni, era nata da un controllo eseguito nei confronti di un professionista titolare di uno studio contabile.