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Picchia la moglie per soldi e tenta di incendiare la casa

GINOSA – Ha picchiato la moglie per soldi e poi ha tentato di incendiare l’abitazione.

Momenti di terrore nel pomeriggio di ieri a Ginosa. I carabinieri della locale caserma hanno arrestato un 40enne, incensurato, con le pesanti accuse di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Appena è giunta la segnalazione alla centrale operativa dell’Arma riguardo ad un violento litigio scoppiato all’interno di un’abitazione di Ginosa, sul posto sono piombati i carabinieri i quali hanno trovato una donna che ha riferito di essere stata prima minacciata e poi picchiata dal marito che le aveva chiesto del denaro, circa 1.100 euro.

Hanno subito accertato che l’uomo aveva dato in escandescenza e danneggiato i mobili dell’abitazione. Aveva anche cercato di appiccare il fuoco alla casa. I militari dell’Arma dopo avergli intimato di calmarsi hanno dovuto immobilizzarlo in quanto l’aggressore non ha mostrato alcun atteggiamento collaborativo.

Condotto alla ragione è stato accompagnato negli uffici della locale caserma dove gli sono stati contestati la tentata estorsione, il danneggiamento e le lesioni personali. L’uomo è stato quindi arrestato  messo a disposizione del pm di turno.Nei giorni scorsi  un’altra brutta storia di maltrattamenti in famiglia era avvenuta a Palagiano.  Un ventenne aveva  puntato un coltello alla gola della compagna e  poi malmenato anche la figlia della donna, una bimba di un anno. Il giovane era stato arrestato dai carabinieri intervenuti grazie alla segnalazione dei vicini. La coppia si era  trasferita a Palagiano, ospite di alcuni amici, dopo le innumerevoli vicissitudini familiari, culminate in una temporanea separazione.

Dopo essere stata cacciata dall’abitazione dei genitori di lei, aveva ottenuto ospitalità da una famiglia di Palagiano; con loro due, anche una bimba di 11 mesi, nata dalla loro breve relazione di convivenza, ma che il ragazzo non ha voluto riconoscere. Nonostante tutto, la giovane donna aveva accettato di continuare a vivere insieme al compagno. Con il passar dei giorni minacce, ingiurie di ogni genere, aggressioni, spesso alla presenza della neonata, sempre per futili motivi, tutte vessazioni che la giovane mamma, abbandonata anche dalla famiglia di origine, aveva dovuto sopportare.

Il giovane  incurante della presenza dei vicini aveva prima picchiato la convivente, poi le aveva puntato un coltello alla gola e  addirittura malmenato la bimba. I vicini avevano immediatamente richiesto l’intervento dei carabinieri e per il 20enne erano scattate le manette.