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“Cento strade abbandonate”, opposizione all’attacco

E’ di questi giorni la notizia riguardante il rientro del sindaco Stefàno in città. Ieri mattina, come riportato da Buonasera Taranto, è stato avvistato negli uffici di via Plinio. Un passaggio informale prima del rientro ufficiale previsto per lunedì mattina. Proprio mentre il primo cittadino, dopo due mesi d’assenza per motivi di salute, riprende possesso del suo ufficio a Palazzo di Città, dall’opposizione arriva l’ennesimo affondo all’indirizzo dell’Amministrazione comunale.

Stamattina, infatti, nel corso di una conferenza stampa, l’avvocato Filippo Condemi, il consigliere regionale Giuseppe Cristella e il consigliere comunale Aldo Renna, hanno denunciato la situazione di impasse riguardante le strade di San Vito, Lama e Talsano.

“E’ stato perpetrato un sopruso nei confronti di centinaia di tarantini che vivono nella periferia di Taranto – attacca l’avvocato Condemi. Anni fa, i residenti che avevano costruito senza autorizzazione hanno potuto regolarizzare la loro posizione con una sanatoria. Successivamente, queste persone, hanno pagato fior di quattrini all’Amministrazione comunale per i cosiddetti oneri di urbanizzazione. Parliamo di 7, 8, ma anche 10 milioni di lire. A distanza di anni, il dirigente dei Lavori Pubblici, Aniello Moccia, ha stilato un elenco di 100 strade che non possono essere “urbanizzate” perché hanno una larghezza inferiore ai tre metri e mezzo”.

Sarebbero circa 350-400 le abitazioni “messe all’indice” “per una norma presa dal codice della strada che serve a regolare la sicurezza della circolazione. A nostro avviso – ha spiegato Condemi – c’è una grave lesione dei diritti di queste persone che hanno lavorato una vita per mettere in piedi quattro tufi ed hanno pagato fior di quattrini per regolarizzare la loro posizione e per gli oneri di urbanizzazione”. Quindi l’attacco al dirigente “che opera con una aggressività d’iniziativa che sembra autonoma rispetto al Consiglio ed alla Giunta. Spetta questi ultimi organismi dare direttive e linee guida per operare”.