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L’associazione Libera: “Ricordiamo per combattere”,

“Con questo incontro vogliamo affermare la necessità di restituire alle vittime di mafia pugliesi, spesso sconosciute. Nomi, volti, storie: attraverso i loro familiari che con Libera hanno deciso di non tacere nel lutto, di incontrarsi perchè sulle vittime di mafia non cali il silenzio e si faccia vivere la memoria collettiva. La costruzione di una società più giusta e senza violenza deve partire dai giovani”.

E’ quanto ha sottolineato la responsabile ionica dell’associazione Libera Annamaria Bonifazi in occasione della manifestazione “Nomi, volti, storie: incontro con i familiari di vittime di mafia pugliesi” che l’associazione ha organizzato stamattina. L’obiettivo è: non dimenticare. “Serve memoria, per costruire un futuro diverso, in cui le mafie non abbiano il diritto di cittadinanza. Il ricordo – ha concluso Bonifazi – è, come afferma Don Ciotti, strumento di cambiamento, impegno per la costruzione di un mondo migliore, lotta alla corruzione”.

L’evento si è tenuto nell’aula magna dell’Itis “Pacinotti”, alla presenza del vice prefetto di Taranto Cosima Distani, il magistrato e segretario nazionale dell’Anm Maurizio Carbone, la responsabile regionale di Libera Memoria, Daniela Marcone, i parenti delle vittime di mafia e il coordinatore regionale di Libera Alessandro Cobianchi. Ad un mese dalla “XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia”, organizzata quest’anno a Latina, è importante ricordare i pugliesi che da innocenti hanno perso la vita in questa lunghissima scia di sangue che dalla fine del 1800 ha mietuto vittime in tutta Italia.

Sono oltre 900 i caduti incolpevoli delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime impossibili da conoscere e ricordare. E la Puglia non può considerarsi immune dalla presenza di organizzazioni criminali che hanno costruito vere e proprie economie parallele scoperte e fermate dalle forze dell’ordine.

La manifestazione di oggi si colloca nel percorso di avvicinamento, denominato “I cento passi”, alla prossima giornata nazionale organizzata da “Libera”.

Dal 1996, ogni 21 marzo, si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in “Libera” hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.