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Armi e proiettili nascosti tra i salumi. Ma vince Butar

Pasta e salumi, ma anche armi e proiettili. Nei guai il proprietario di un negozio di alimentari dei Tamburi e suo figlio.

I carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto, ieri pomeriggio, hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari del rione Tamburi per scovare armi ed esplosivo in uso alla malavita locale. Nel mirino alcune persone già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Il risultato è stato soddisfacente e sorprendente. Infatti, armi e munizioni non sono state trovate all’interno delle abitazioni, ma in un negozio di generi alimentari.

Proprio in esercizio commerciale situato in via Orsini, i militari, diretti dal capitano Carmine Mungiello e dal tenente Pietro Laghezza hanno rinvenuto, nascoste tra gli scaffali in cui erano riposti gli alimenti, alcune scatole contenenti ben 500 cartucce per pistola di vario calibro. Oltre alle munizioni, celati nelle zoccolature del bancone per i salumi sono stati rinvenuti anche un caricatore e alcune parti di pistola calibro 7.65 e una pistola a salve, forse pronta per essere modificata.

Il titolare dell’attività commerciale e il figlio sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, mentre armi e munizioni sono state sequestrate.
Ora gli investigatori stanno lavorando per accertare se i due custodissero proiettili e armi per conto di qualche esponente della criminalità locale.

L’operazione è stata compiuta con l’ausilio di Butar, pastore tedesco del Nucleo Cinofili di Potenza, specializzato nella ricerca di armi e di esplosivi. Ancora armi e munizioni nel rione Tamburi. L’ultimo rinvenimento sempre dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto,  nei pressi di un cassonetto dei rifiuti urbani. In un borsone c’erano un fucile semiautomatico marca “Beretta” con matricola limata, una pistola a tamburo calibro 6.35 e un involucro contenente cartucce.