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Allo Iacovone in 5.000 per battere il Gladiator

La vittoria nel derby di Grottaglie ha ringalluzzito l’ambiente ed ora domenica contro il Gladiator, inizio alle ore 15.30, la società ha chiamato a raccolta i tifosi attraverso un contenuto abbattimento dei costi dei biglietti, allo scopo di riempire lo “Iacovone” come ai bei tempi.

Cinque euro per la curva nord, 10 per la tribuna laterale, 35 per la sostenitori, questi i prezzi ufficializzati in mattinata in aggiunta anche al fatto che donne ed under 18 pagheranno anch’essi solo cinque euro e potranno acquistare oltretutto i tagliandi fino a mezzogiorno di domenica presso la segreteria della sede sociale ubicata proprio all’interno dello stadio.

La conquista della Lega Pro unica passerà quindi anche da parte dei tifosi e l’obiettivo della dirigenza è quello di poter contare almeno su cinquemila spettatori e riportare quell’entusiasmo che sembra pian pianino tornando nuovamente a rinfocolare gli animi di una città che negli ultimi anni ha vissuto troppe vicissitudini ed amarezze, non solo calcistiche oltretutto.

I cinquecento assiepati domenica scorsa al “D’Amuri” hanno confermato, anche se non c’erano dubbi in merito oltretutto, come Balistreri e compagni non sono mai soli in nessuna occasione e quindi ora sarà determinante l’apporto dello zoccolo duro della tifoseria, nota da sempre quale dodicesimo uomo in campo.

Intanto oggi è ripresa la preparazione agli ordini di Aldo Papagni, il quale contro i campani dovrà fare a meno di due pedine chiave per squalifica quali capitan Prosperi, alle prese con l’ultimo turno di sospensione forzata e Migoni, espulso domenica nel concitato finale del derby, per il resto tutti a disposizione con il chiaro intento di tornare a timbrare tre punti importanti e magari augurarsi in un clamoroso aggancio al Matera, impegnato a sua volta in casa nel derby contro il Francavilla in Sinni, avversario non certo dalla scorza morbida di questi tempi.

Il vate di Bisceglie al momento preferisce concentrarsi solo sul lavoro quotidiano e non proclama nulla a lunga gittata, il campionato è ancora apertissimo e bisogna solo lavorare sodo senza troppi chiacchiericci, del resto i trionfi, parola del compianto Enzo Bearzot che vinse il mondiale spagnolo con l’intera ciurma azzurra in silenzio stampa nella fase cruciale, sono figli di poche parole e molti fatti, su questo il Vecio dimostrò di essere molto coerente in tal senso.