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Una maxi evasione scoperta dalla Finanza di Taranto

S. GIORGIO – Una maxi evasione fiscale è stata scoperta dai finanzieri del Gruppo di Taranto.

I militari diretti dal tenente colonnello Domenico Mallia hanno concluso una verifica  nei confronti di un’impresa che opera nel settore dell’edilizia e che ha  sede a San Giorgio Jonico, completamente sconosciuta al fisco e che ha consentito di recuperare a tassazione rilevanti redditi che erano stati occultati.

Il controllo è scattato durante un’accurata attività investigativa finalizzata ad individuare e contrastare l’evasione fiscale nel settore della compravendita di immobili, sia ad uso abitativo che commerciale.

Si è concretizzata nell’analisi della posizione fiscale dell’azienda sangiorgese, la quale ha omesso deliberatamente e sistematicamente di adempiere a tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dalla vigente normativa tributaria, con lo scopo di nascondere al fisco tutti i redditi prodotti.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle ha consentito di accertare che l’impresa, “evasore totale” per gli anni compresi tra il 2008 e il 2012, ha omesso di presentare le prescritte dichiarazioni tributarie, sottraendo a tassazione ai fini delle imposte dirette e dell’irap per  circa 2,9 milioni di euro e non  versando l’iva  per circa 65mila euro e ritenute previdenziali ed assistenziali per 11mila euro.

Due persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per il reato di omessa dichiarazione. Nel 2013 a Taranto nella lotta all’evasione fiscale i finanzieri diretti dal comandate provinciale, colonnello Salvatore Paiano  hanno recuperato 111 milioni di euro e  denunciato 47 evasori.

L’attività svolta a tutela delle Entrate si è sviluppata attraverso l’esecuzione di centinaia  di verifiche e controlli fiscali, che hanno consentito di proporre agli uffici finanziari il recupero a tassazione di basi imponibili ai fini delle imposte dirette per circa  94 milioni di euro e ai fini iva per 17 milioni di euro.

I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, invece, hanno portato all’accertamento di oltre 1.500  irregolarità.