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Il Consiglio dei Ministri approva il piano ambiente per Taranto

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, venerdì 14 marzo, il Piano delle misure di risanamento dell'Ilva che integra le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'ottobre 2012.

Il Decreto è la formalizzazione del piano proposto dal comitato di tre esperti istituito con la legge 89/2013.

«Con questo piano – spiega in una nota il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti – proseguiamo il percorso di bonifica dell'Ilva avviato dai governi precedenti con l'obiettivo di restituire a Taranto, ai suoi cittadini e ai lavoratori del polo siderurgico, qualità di vita e di ambiente e al contempo di assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali e continuità produttiva in un'ottica di accresciuta competitività».

«Alla fine di questo percorso di 36 mesi – sottolinea il Ministro – confidiamo che l'Ilva diventi una fabbrica salubre, dotata dei migliori dispositivi e delle più moderne tecnologie per la tutela ambientale, e quindi capace di stare sul mercato internazionale della siderurgia con un ruolo rilevante».

«So che Taranto – insiste il Ministro – è uno dei luoghi simbolo del conflitto fra ambiente e lavoro, e per questo è anche il luogo di una scommessa alta che il Governo intende sostenere. I tarantini hanno diritto alla salute e hanno diritto al lavoro e allo sviluppo. In questo ambito va ricordato che, parallelamente agli interventi per la ambientalizzazione dell'Ilva, stanno andando avanti gli interventi programmati sulla città di Taranto per i quali sono stati stanziati e sono disponibili 110 milioni di euro. Mi riferisco: al rione Tamburi con la riqualificazione e bonifica delle 5 scuole e dell'area del cimitero; alla messa in sicurezza della discarica di Statte; al disinquinamento del Mar Piccolo; agli interventi sull'area portuale».