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Dopo l’orrore, c’è rabbia e paura a Palagiano

PALAGIANO – Una tragedia che scuote l’intera comunità. Palagiano è sotto choc dopo la notizia dell’agguato di ieri sera sulla strada statale 106.

Tre persone sono morte, tra cui un bambino di poco più di due anni.

Dalla parrocchia alla piazza, dal Municipio alla gravina non si parlava d’altro stamattina. Il sindaco Gaetano Tarasco era alle prese con una decisione difficile. Dichiarare o no il lutto cittadino. “Non ci sarà. Non ci sono le condizioni per farlo”.

Intanto la città si interroga sui perchè e per come un bambino possa pagare lo scotto di una situazione difficile. E’ per lui, soprattutto, che la comunità piange.

Piange anche per mamma Carla Maria Fornari e per Cosimo Orlando, pregiudicato in stato di libertà. Don Francesco Zito a guida della parrocchia di San Nicola, frequentata da mamma Carla Maria è triste. “Sono  nuovo di questa parrocchia – ci dice – sono arrivato appena sei mesi fa, ma una tragedia così non può che fare scuotere il cuore. Sto ascoltando quello che la gente dice e riporta tante cose diverse, non attendibili e non affidabili. Non avevo conosciuto direttamente la signora Fornari, ma so che è tra i nostri fedeli. Non so se anche i figli frequentassero la nostra catechesi, ma ripeto, fatti come questi non dovrebbero mai accadere”.

Palagiano finora è stata un’isola felice, ma resta il fatto che sia stata una persona pregiudicata e la sua famiglia ad essere stata colpita dall’agguato. 

La città si interroga ed ha paura. 

Il consigliere comunale Mauro Tagariello del gruppo “Api Palagiano in crescita” chiede al sindaco Tarasco più controllo.
“La mia istanza non è  una critica all’operato dell’amminsitrazione comunale – tiene a precisare – perchè fatti come questo non sono chiaramente prevedibili, ma nella vicina Massafra il sindaco ha fatto installare telecamere di videosorveglianza in entrata ed in uscita, oltre che nei punti strategici della città. Credo che possa essere un utile deterrente a fatti simili”

Lo stesso Tagariello ci racconta di aver visto nei giorni scorsi il piccolo Domenico scorazzare per le vie del paese.

“E’ assurdo pensare quello che è successo a poche ore da quel giorno”. 

Intanto in Comune è stata attivata  la macchina dei servizi sociali con la nomina di una psicologa che possa seguire gli altri due figli della donna. “Siamo vicini alla famiglia” commenta l’assessore Salvatore Petrocelli “attraverso questo tipo di iniziative. Purtroppo questi eventi segnano il paese e di riflesso l’intera comunità che si stringe attorno ai famigliari delle vittime”.

Paura, rabbia, sconcerto e incredulità. Questi i sentimenti diffusi tra i palagianesi.