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Solo cargo all’aeroporto? “A noi non basta”

“Non solo cargo, per l’Arlotta vogliamo anche i voli civili”. Le associazioni insistono e non esultano alla notizia data nei giorni scorsi dal presidente Vendola per la realizzazione della pista di rullaggio e delle strade di collegamento con il porto dall’aeroporto Artlotta.

“E’ una notizia che non interessa direttamente i cittadini” spiega Cinzia Amorosino della Progentes “perchè la gente chiede i voli passeggeri di linea”.

L’arrivo di 33 milioni di euro dalla Regione è comunque una buona notizia per il territorio ionico “ma – insiste Amorosino – riteniamo che sia, se sarà nei fatti, funazionale all’industria ed alle attività produttive che ruotano attorno all’Arlotta. In realtà a noi non ci interessa. Siamo contenti se si creeranno nuovi posti di lavoro, ma noi ciò che vogliamo sono i voli passeggeri di linea e che ci sia pari dignità per Taranto con gli altri aerporti di Bari e di Brindisi. Perchè non ci sembra che a Brindisi che ure ha industrie aeronatiche siano impediti i voli civili. Anzi, il dirottamento verso Pescara degli aerei passeggeri che nei giorni scorsi non sono potuti atterrare a Bari la dice lunga sulle intenzioni della Regione nei confronti dell’Arlotta”.

Una nuova, dura presa di posizione nei confronti di Vendola e della Regione Puglia che le associazioni stamattina, in una contro-conferenza (a quella tenutasi a Bari dal presidente regionale) hanno ribadito la necessità per il territorio tarantino di puntare anche sui voli passeggeri. Ci saranno altre iniziative in atto che le associazioni Progentes, Puglia internazionale, Taranto Voglia di Volare, Comitato Arlotta, movimento Benvenuti a Taranto e movimento Aeroporto Magna Grecia stamattina hanno iniziato a pianificare. Tra tutti è emersa l’ipotesi di un referendum per chiedere ai tarantini se vogliono o no i voli civili dall’Arlotta.

“Noi non ci fermiamo. Andiamo avanti” hanno ribadito.