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Tenta di strangolare la ex. Era colpevole di averlo lasciato

PALAGIANO – L’ha insultata e minacciata. Ha tentato di abusare di lei, e mentre lo faceva l’ha quasi uccisa. Una storia terribile, simile purtroppo a quella di molte altre, quella che viene da Palagiano. Un paese già sotto choc nella mattanza in cui ha perso la vita il piccolo Domenico, due anni appena, assassinato dai killer della madre e del compagno di lei. 

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 37enne del luogo, già in regime di arresti domiciliari, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, per tentato omicidio, sequestro di persona, tentata violenza sessuale e atti persecutori perpetrati nei confronti dell’ex fidanzata. L’ordinanza, emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Taranto, trae origine dalle investigazioni compiute a seguito della denuncia presentata dalla donna nel mese di febbraio.

L’uomo, non accettando la fine della relazione intrattenuta con la vittima, terminata nel dicembre 2013, proprio a causa dei suoi comportamenti violenti, aveva da subito iniziato a porre in essere una serie di ‘atti persecutori’, pedinando la donna ed ossessionandola con sms e telefonate.

Lo scorso mese di febbraio il fatto più grave. La malcapitata, dopo essere stata picchiata dall’uomo, fin quasi ad essere strangolata in un tentativo di violenza sessuale, ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri.

Il pregiudicato dopo alcuni giorni – il 20 febbraio – era stato arrestato in flagranza per il reato di atti persecutori dai militari che, intervenuti su richiesta della donna, lo avevano sorpreso sotto casa di quest’ultima, mentre, ubriaco, la minacciava per l’ennesima volta. Nella circostanza, su disposizione dell’autorità giudiziaria, era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove si trovava al momento della notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.