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Triplice omicidio, è stata una strage di mafia

Le indagini sul triplice omicidio di lunedì a Palagiano sono in un momento delicatissimo. E gli investigatori fanno appello anche alla stampa di mantenere un livello di attenzione che eviti la pubblicazione di notizie che possano arrecare danno all'inchiesta in corso.

A lanciare l'appello è il Procuratore Antimafia di Lecce Cataldo Motta che ieri ha tenuto un vertice in Procura a Lecce al termine del quale ha diffuso una nota facendo «appello alla professionalità ed alla sensibilità di tutti i giornalisti» e «sollecitando la loro collaborazione, pregandoli, per un verso, di rivolgersi al mio ufficio per qualsiasi informazione e, per altro verso, di scusarmi se non riceveranno alcuna notizia inerente alle indagini in corso, né alla direzione di esse, né indicazioni che siano di conforto alle ipotesi da loro formulate».

Le uniche notizie ufficiali, dunque, al momento sono queste: «il procedimento per il triplice omicidio è stato trasmesso dalla Procura della Repubblica di Taranto alla Procura Distrettuale Antimafia di Lecce essendosi ravvisata, alla luce delle modalità del fatto, la circostanza aggravante del metodo mafioso in virtù della quale le funzioni di pubblico ministero sono attribuite ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia».

In secondo luogo «che si è ritenuto di applicare alle indagini anche il sostituto procuratore di Taranto che era di turno la sera in cui si è verificato l’episodio delittuoso, affinché ci si avvalga anche delle conoscenze appannaggio della Procura territoriale».

Inoltre, Cataldo Motta ha anche confermato che ieri, nel suo ufficio della Procura della Repubblica di Lecce, «si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato i vertici del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (SCO), dott. Raffaele Grassi, e del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri (ROS), generale Mario Parente. Con loro e con gli altri esponenti dei Carabinieri e della Polizia di Stato di Lecce e Taranto sono stati esaminati gli elementi obiettivi fin qui risultati e si è provveduto ad una suddivisione di compiti. Anche sulla base di un recente passato posso assicurare che la disponibilità di Carabinieri e Polizia, il clima di leale collaborazione, l’impegno che li contraddistingue, la messa a fattor comune di qualsiasi informazione e le sperimentate capacità investigative sia dei loro Servizi centrali, sia degli ufficiali di polizia giudiziaria di Lecce e di Taranto sono aspetti particolarmente qualificanti il lavoro della polizia giudiziaria, forieri di esiti apprezzabili».