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Rubate le reliquie di Sant’Egidio. Furto sacrilego a S. Pasquale

Rubate le reliquie di Sant’Egidio. Furto sacrilego messo a segno, nella notte, nella chiesa di San Pasquale, nel centralissimo corso Umberto.

I ladri dopo aver rotto il vetro del ciborio posto sotto l’altare si sono impossessati del reliquario che custodisce alcune ossa del Santo.

E’ stato frate Tonino Nisi, parroco della chiesa di San Pasquale, stamattina ad accorgersi della clamorosa incursione e a dare l’allarme. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Taranto, diretti dal capitano Carmine Mungiello e dal tenente Pietro Laghezza.

Nella chiesa di San Pasquale anche i loro colleghi della scientifica che hanno eseguito i rilievi. Gli investigatori dell’Arma ipotizzano che l’autore del furto sacrilego si sia nascosto nella chiesa dopo la messa di ieri sera che è terminata a tarda ora. Qualcuno che probabilmente conosce i luoghi e che sapeva come muoversi.

Non è uscito dal portone principale, che era stato già chiuso ma dalla porta del convento che è situato in via Pitagora. Sconcertato e addolorato frate Tonino. “Tale riprovevole azione offende profondamente la coscienza religiosa e civile dei tarantini- dice- i quali da sempre hanno riversato le proprie preghiere e le proprie speranze nella persona del Fraticello considerato protettore dei bambini e delle famiglie in difficoltà”.

I ladri non  anno portato via la teca con all’interno un femore del Santo presumibilmente perchè  è molto pesante. Si è salvata anche un’altra reliquia, una parte del cuore di sant’ Egidio, in quanto il parroco proprio nei giorni scorsi  la aveva spostata in un’altra area della chiesa. I carabinieri del comando provinciale stanno lavorando per accertare  se sia stata opera di un balordo o se si sia trattato di un furto su commissione. Si tratta di refurtiva che “scotta” e al momento gli investigatori della  caserma di viale Virgilio stanno battendo più piste.