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L’allarme dei sindacati, Amiu fra crisi e spese pazze

“Gli ultimi 6,5 milioni di euro stanziati dal socio unico sembrano già terminati e si continuano a noleggiare mezzi per la raccolta portando l’area autoparco a diventare un deposito senza nessun mezzo di proprietà della municipalizzata”.

A denunciare la situazione paradossale sono Domenico, segretario Fit Cisl e Francesco Achille del direttivo Fp Cgil che, nei giorni scorsi, assieme ai rappresentanti delle altre sigle sindacali di categoria hanno indetto lo stato di agitazione “perle problematiche da sempre denunciate come i bilanci di questi ultimi anni che stanno incancrenendo sempre più una situazione ormai al tracollo – spiegano in sindacati”.

“Si continuano ad affidare all’esterno servizi che si potrebbero coprire con lo stesso personale Amiu ma quello che ci preoccupa seriamente è la futura stabilità di ogni singolo lavoratore preoccupati di fare la stessa fine della “Amica” di Foggia. Ancora oggi – sostengono Domenico Bruno della Fit Cisl e Francesco Achille della Fp Cgil – dopo continue sollecitazioni ed incontri fatti viene proprio a mancare il cuore di un’azienda come il piano industriale, portando la municipalizzata a dover svolgere servizi diventati alla giornata senza un vero e proprio programma di “vera differenziata” porta a porta”.

Le organizzazioni sindacati chiedono nuovamente un incontro urgente al socio unico, ovvero al sindaco Ippazio Stefàno e “nell’attesa saremo nostro malgrado costretti a convocare un assemblea di 4 ore di tutti i lavoratori che presidieranno i lavori della stessa sotto Palazzo di Città per rivendicare i propri diritti”.