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Carcere, ancora proteste: nuovo padiglione e pochi agenti

TARANTO – Nuovo padiglione e pochi agenti in carcere, ancora proteste dei sindacati.

“Per  alcune illegittime situazioni che mettono in discussione garanzie contrattuali del personale di polizia penitenziaria che opera nella casa circondariale di Taranto, programmeremo entro la prima decade di aprile, iniziative mirate contro l’apertura, decisa dall’Amministrazione, di nuovi reparti senza alcuna integrazione di personale” dice la Fns, Federazione nazionale sicurezza della Cisl.

Il segretario generale aggiunto della Fns Cisl, Erasmo Stasolla, ha comunicato che il  31 marzo, per valutare le “stressanti condizioni lavorative, e  lo stato di igiene e di sicurezza del personale di polizia penitenziaria” nella casa circondariale “Carmelo Magli” sarà effettuata, con inizio alle ore 11.30,  una visita da parte dei propri rappresentanti di categoria. Interverranno il segretario nazionale Fns Cisl, Mattia D’Ambrosio e il segretario generale Fns Cisl di Puglia, Crescenzio Lumieri oltre a Erasmo Stasolla.

Al termine della visita, alle 13, in programma un’assemblea con il personale e contestualmente una conferenza stampa nella sala convegni della casa circondariale jonica.

Nei giorni scorsi una protesta con l’autoconsegna si era registrata nel penitenziario tarantino con l’alternanza di una delegazione di due sigle sindacali, Sinappe e Osapp, all’esterno e all’interno della struttura.

Anche quella manifestazione sindacale era stata indetta  contro la decisioni dell’amministrazione penitenziaria per l’apertura del nuovo padiglione a “vigilanza dinamica”  senza alcun consenso da parte dei sindacati del comparto sicurezza già in carenza di personale.

Infatti dal 1° marzo nel carcere di Taranto si è aperto una nuova sezione e, come sottolineato dalle organizzazioni di categoria,  per avviare la struttura è stato necessario prelevare personale dai posti di servizio già oberati di lavoro.

I sindacati chiedono l’invio di altri 50 poliziotti penitenziari.