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Tentata combine, De Solda avrebbe detto: “Columella è a disposizione”

Un’iniziativa autonoma? Un intervento per conto di altri? O, magari, un “equivoco”? L’unica certezza, nel caso della presunta combine che avrebbe dovuto macchiare Taranto-Matera, è che nella denuncia presentata dal Taranto alla Figc, con la quale il club ionico ha segnalato che il difensore rossoblù Claudio Miale è stato “avvicinato” nella settimana scorsa, ci sono nomi e cognomi.

Sarebbe stato l’ex direttore sportivo del Taranto, Alessandro De Solda, a dire a Miale che “Columella – il presidente del Matera, ndr – sarebbe stato a disposizione”. Questo è quanto è riportato nella denuncia di tentata combine, presentata già prima del match dal sodalizio presieduto da Fabrizio Nardoni.

Una denuncia a cui ha fatto seguito l’invio a Taranto degli 007 della Procura Federale, che già sabato hanno effettuato i primi interrogatori, e che sono stati presenti allo Iacovone. Sulla regolarità della partita, vinta per 1-0 dagli uomini di Papagni, non ci sono dubbi.

Diversa è la storia del pre-partita, in una settimana, quella appena trascorsa, in cui i rumors e le voci di qualcosa di poco chiaro sono passati di bocca in bocca, e sarebbero stati anche al centro di un confronto tra i gruppo organizzati della tifoseria e la squadra.

Ovviamente, prima di celebrare processi sommari è giusto che sia la stessa magistratura sportiva a fare il suo compito, verificando ciò che è realmente accaduto, riscontrando le parole di Miale e capendo cosa volesse dire – se lo ha detto, sia chiaro – De Solda. In mattinata Buonasera Taranto ha provato più volte a contattare Sandro De Solda, il cui telefono ha squillato a vuoto.