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Dalle pecore alla canapa. La sfida della masseria

All’inferno e ritorno. Grazie alla forza di volontà ed alla capacità di reinventarsi. Sabato, a partire dalle ore 10, i tarantini potranno assistere alla semina della canapa alla masseria Fornaro. Quella diventata famosa per le ‘pecore alla diossina’ abbattute nel 2008, con un’ordinanza emessa dal Servizio Veterinario della Regione, in seguito ad un’attività di monitoraggio che aveva fatto emergere valori fuori norma per diossine e pcb.

Una mazzata, come quel divieto di pascolo – ancora vigente – nel raggio di 20 km dall’Ilva.

Una botta che, però, non ha ucciso la voglia di darsi da fare della famiglia Fornaro. Che ha scelto la piantagione della canapa, destinata al settore tessile, per rilanciarsi. Su Facebook è partito l’invito alla cittadinanza, per “l’ennesimo tentativo per resistere e per dimostrare che la nostra splendida terra può continuare a vivere”.