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Porto, vince Matarrese. C’è il via libera ai lavori

Con dispositivo pubblicato questa mattina la I sezione del Tar di Lecce (Pres. Dr.ssa Moro, Rel. Dr. Palmieri) ha respinto il ricorso proposto dal Consorzio Stabile Grandi Lavori di Roma nei confronti dell’aggiudicazione al raggruppamento di imprese costituito tra la CCC Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia e la Matarrese srl di Bari dei lavori di allargamento ed ammodernamento del Porto di Taranto per un importo di oltre 60 milioni di euro.

Il Consorzio romano aveva contestato l’aggiudicazione sostenendo che il raggruppamento vincitore avesse proposto una variante al progetto posto in gara che ne stravolgeva la consistenza.

Accogliendo le argomentazioni difensive degli avvocati Pietro e Luigi Quinto nell’interesse del raggruppamento primo classificato e dell’avvocato dello Stato Giovanni Pedone nell’interesse dell’Autorità Portuale, il Tar ha rigettato il ricorso del Consorzio Grandi Lavori ritenendo la variante progettuale ammissibile.

La soluzione della variante tecnica dichiarata vincitrice, condivisa peraltro da altri cinque concorrenti, prevede, infatti, un miglioramento della soluzione adottata nel progetto definitivo posto a base di gara, meno impattante anche dal punto di vista ambientale, attraverso lo snellimento della struttura di sostegno della nuova banchina realizzata in allargamento di quella esistente, avendo proposto l’aggiudicataria una fila unica di pali in luogo della doppia fila prevista nel progetto definitivo.

Quello che l’Ati CCC-Matarrese si appresta a realizzare è un intervento finalizzato a rilanciare l’attività del Porto di Taranto che ha risentito, più di altri, degli effetti della congiuntura economica in atto a partire dalla seconda metà del 2011, allorquando alcune delle principali flotte porta container che operavano a Taranto hanno trasferito verso il Porto del Pireo oltre metà dei traffici sulla tratta Far East – Mediterraneo.

“Con la realizzazione dei nuovi lavori, il Porto di Taranto, ha dichiarato l’avvocato Luigi Quinto, potrà finalmente superare le note carenze infrastrutturali che gli avevano impedito di candidarsi a Porto Hub”.

Ora, come annunciato dall’Autorità Portuale, i lavori potranno essere immediatamente cantierizzati.