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Cartoni ed elettrodomestici, non c’è spazio per i pedoni

Giuseppe chiama da via Cavallotti, dove abita. Il suo appartamento offre una bella vista su mar Grande. Peccato che a rovinare lo spettacolo ci siano, proprio in quel lembo di spiaggia che il Comune ha recuperato e rilanciato col nome di Lido Taranto, dei pali di infissi lasciati a mollo, a crogiolare al sole. “Spuntano dall’acqua, credevamo che il comune li avrebbe rimossi. E invece sono lì da un anno”.

Non è l’unica segnalazione che arriva dai residenti del centro, dove, sempre in via Cavallotti, i tombini ostruiti provocano gli allagamenti sulle strade che diventano impraticabili.

Il pezzo forte però è quello che l’obiettivo è riuscito a catturare ieri mattina in via Principe Amedeo.

Sull’isolato della caserma Mezzacapo,  cartoni, scatole e scatoloni, sono diventati un tappeto che ha coperto tutto il marciapiede da dove solo i più temerari hanno provato a passare.

Per chi invece ha preferito non avventurarsi nella giungla di imballaggi sparsi vicino ai cassonetti, rasegnandosi a fare il giro, camminando praticamente per strada, ecco un altro ostacolo in agguato: un frigorifero vecchio lasciato all’angolo del marciapiede.

La cosa che fa più rabbia è vedere quello spettacolo indecente andare in scena in pieno centro. E’ davvero questa Taranto? Una città dove non ci si accontenta di buttare il frigo vecchio per strada, ma quando lo si fa non si ha neanche la premura di accostarlo il più possibile al cassonetto, giusto per non dare troppo fastidio.