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Furti di elettricità, è boom. Nei guai tre commercianti

Due pizzerie e una pasticceria allacciate gratuitamete alla rete elettrica.

I carabinieri della Compagnia di Taranto  hanno denunciato a piede libero tre commercianti. Diventano sempre più frequenti i casi di furto di energia elettrica.

Lo sanno i militari della Compagnia di Taranto, che negli ultimi giorni hanno eseguito una serie di controlli in città, finiti con la segnalazione  di tre commercianti, uno dei quali già noto alle forze dell’ordine. La storia è sempre la stessa. Per non pagare allaccio e bolletta, il furbetto di turno collega abusivamente l’impianto elettrico dell’attività commerciale alla rete pubblica. In una sola giornata i carabinieri della Stazione  Taranto Principale hanno eseguito una serie di controlli in esercizi pubblici, con l’ausilio di tecnici dell’Enel, per verificare il corretto funzionamento dei contatori dell’energia elettrica ed eventuali manomissioni. Nel giro di poche ore sono finiti nei guai tre commercianti.

Il primo intervento ha portato alla denuncia di un 54enne, gestore di una pizzeria e un 52enne,di una pasticceria . A seguito dei controlli effettuati, è stato inoltre segnalato per lo stesso reato, un 43enne, con precedenti di polizia, titolare di una pizzeria.

Nei giorni scorsi, invece, quattro commercianti di Statte, gestori di due distinti esercizi commerciali, erano  stati denunciati in stato di libertà per furto di energia elettrica. Avevano posizionato un grosso magnete sui contatori degli impianti che rallentavano notevolmente la misurazione dell’energia elettrica.

Ma probabilmente a causa della crisi economica sono numerosi anche i privati che rubano energia elettrica e che vengono pizzicati da carabinieri e tecnici dell’Enel. L’ultimo caso ha avuto al centro una  coppia di Statte che è stata  denunciata a piede libero per aver  manomesso l’impianto dell’energia elettrica.

I militari dell’Arma e i tecnici dell’Enel hanno accertato che marito e moglie avevano manipolato l’impianto elettrico della loro abitazione allo scopo di captare elettricità senza che il consumo venisse registrato. Il fenomeno è in aumento:  nove denunciati in pochi giorni.