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Banda del buco in azione nella notte al bar del Giannuzzi

MANDURIA – Ennesimo furto all’ospedale “Giannuzzi”. La scorsa notte la banda del buco ha preso mira il bar del nosocomio della cittadina messapica.

Dopo aver praticato un grosso foro nella parete che divide un ufficio dal bar i malviventi sono penetrati nel locale e si sono impossessati di 3mila euro in contanti e di decine di “gratta e vinci”. A dare l’allarme il gestore del bar che, ieri mattina, ha scoperto la “sgradita” visita.

Ad indagare sull’ennesimo raid al “Giannuzzi” le forze dell’ordine.

Nel 2010 un altro furto al bar dell’ospedale mentre nelle settimane scorse i ladri avevano colpito di notte negli uffici del Cup, il Centro unico di prenotazione. Dopo aver rovistato nei cassetti avevano forzato la cassaforte e si erano impossessati dei soldi dei ticket pagati dai pazienti per le prestazioni sanitarie. Il bottino è stato di seimila euro. Alla riapertura degli uffici gli impiegati avevano fatto la sgradita sorpresa e dato l’allarme.

Sul posto erano intervenuti i carabinieri della Compagnia di Manduria che avevano avviato le indagini per risalire agli autori del furto. ll Cup del Giannuzzi, più volte depredato in passato, si trova nel padiglione di fronte all’entrata principale che è presidiata anche di notte.
E nelle settimane scorse si era registrato anche un raid dei ladri all’ospedale “Ss. Annunziata”.

Intorno alle 4 di notte nel nosocomio di via Bruno ignoti dopo aver forzato la porta d’ingresso situata al pianoterra e si erano introdotti nell’ufficio nel quale si riceve il pubblico, mettendolo a soqquadro.

Subito dopo avevano tentato di forzare la porta d’ingresso del bar per mettere a segno un furto che però era andato a monte. Indagini sono state condotte dai carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Taranto. Sul posto anche gli specialisti della scientifica che avevano eseguito i rilievi tecnici.

Gli investigatori avevano, inoltre, visionato le riprese filmate  del sistema di videosorveglianza dell’ospedale per identificare gli autori dell’incursione.