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Porto, contrordine: nuovo stop ai lavori

Nuovo stop al cantiere per l’allargamento ed ammodernamento del Porto di Taranto, un appalto da 64 milioni di euro. Il Consiglio di Stato ha accolto in prima istanza il ricorso proposto dal Consorzio Stabile Grandi Lavori di Roma contro la decisione Tar che aveva dato il via libera all’aggiudicazione al raggruppamento di imprese costituito tra la CCC Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia e la Matarrese srl di Bari.

Con l’ordinanza viene concessa la sospensiva in attesa dell’udienza di merito prevista per il 6 maggio.

Il Consorzio romano contesta l’aggiudicazione sostenendo che il raggruppamento vincitore avesse proposto una variante al progetto posto in gara che ne stravolgeva la consistenza. Soltanto pochi giorni fa, il 3 aprile scorso, il Tar di Lecce (ritenendo la variante progettuale ammissibile) aveva invece respinto il ricorso del raggruppamento di imprese, che ha immediatamente impugnato la sentenza, ottenendo un primo accoglimento.

L'Autorità Portuale di Taranto ha previsto l’esecuzione dei lavori consistenti nell’approfondimento dei fondali dagli attuali 15 metri ai richiesti 16,5 metri, nonchè all’allargamento di 10 metri della banchina per una lunghezza di 1.200 metri.