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E’ morto l’edicolante colpito dal portellone del bus

Sì è arreso. Si è dovuto arrendere. Otto giorni di coma lo hanno stremato. E questa mattina Fulvio Fanigliulo, l'edicolante di 35 anni, sposato, padre di un figlio e con un altro in arrivo, non ce l'ha fatta.

La mattina dell'1 aprile era rimasto coinvolto in uno sfortunatissimo, quanto incredibile incidente: venne colpito dal portellone del bagagliaio di un bus extraurbano mentre in sella alla sua bicicletta percorreva via Ammiraglio Pacoret di Saint Bon.

Le sue condizioni erano apparse immediatamente disperate. I medici del Santissima Annunziata hanno provato di tutto per strapparlo alla morte. Ma anche loro questa mattina si sono dovuti arrendere.

La vicenda di Fulvio Fanigliulo ha commosso i tarantini. Era una persona molto ben voluta, soprattutto nel mondo del volontariato. Ha dedicato tutto se stesso alla famiglia, agli amici, ai ragazzini, ai quali, da grande appassionato, fra l’altro, di calcio faceva da educatore e da allenatore. Parodista, appassionato di calcio e di sport, per anni aveva lavorato nella sua edicola di via Pupino, nel Borgo di Taranto, e poi in quella di Lido Gandoli.

La camera ardente sarà allestita presso la sede dei Padri Salesiani, dove Fulvio era di casa e dove, in questi 8 giorni, si sono tenute veglie di preghiera. 

In tantissimi adesso si stringono attorno alla sua famiglia, alla quale vanno le più sentite condoglianze anche dalla redazione di Taranto Buonasera.