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Blitz “Scarface”, definitive le prime condanne

Condanna definitiva per quattro imputati, annullamento per tre, ed una ridefinizione della pena.

E’ la sentenza con la quale, nella serata di ieri, la corte di Cassazione ha (parzialmente) chiuso la prima parte del processo generato dalla maxi operazione Scarface. All’attenzione dei giudici della suprema corte, le posizioni di otto imputati che avevano scelto la strada del rito abbreviato.

Ad essere annullata, con processo da rifare, la sentenza che aveva visto il tarantino Vito Guarino condannato a 6 anni di reclusione.

E’ stato il suo legale, avvocato Salvatore Maggio, a rilevare come la ormai famosa sentenza della corte costituzionale sulle droghe leggere abbia cambiato le cose. E reso necessario un nuovo processo. Tesi sposata dai giudici della Cassazione e valida anche per gli altri tre imputati che rispondevano di questo tipo di reato, e cioè Gianluca Attanasio e Luciano Mazzoni.

Dovrà essere rideterminata la pena per Giunluca Livieri, mentre diventano definitive le condanne per Mario Babuscio, Cristian Miolla, Ilaria Mazzoni e Michele Romano.

Per l’esercito di imputati che, sempre nell’ambito del procedimento nato dall’operazione Scarface, ha scelto la strada del rito ordinario, i giudici di primno grado hanno fatto cadere l’accusa più importante, quella cioè dell’associazione per delinquere di stampo mafioso.