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Bancarotta fraudolenta, il ricercato è Francesco Gaudio

TARANTO – E’ il 29enne Francesco Guadio il destinatario della quinta ordinanza di custodia cautelare spiccata nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta dell’istituto di vigilanza “La Serenissima”.

L’uomo è il figlio di Giacomo Gaudio, 60 anni, arrestato nel primo pomeriggio di ieri insieme alla moglie Francesca Nisio, 57 anni, Luigi Soppressa, originario della provincia barese, 48 anni, e Achille Zizzi, 58 anni. A tutti e quattro sono stati concessi gli arresti domi-ciliari. Francesco Gaudio, destinatario del medesimo provvedimento restrittivo ai domiciliari, non è stato ancora rintracciato perché risulta attualmente all’estero.

Ad eseguire le ordinanze, gli agenti della Polizia Amministrativa.

Le indagini sono partite nel lontano 2007 a seguito di numerose segnalazioni di irregolarità amministrative nella gestione de “La Serenissima”. Le cinque persone destinatarie delle misure cautelari sono risultate far parte a vario titolo del suddetto istituto di vigilanza all’interno del quale ricoprivano importanti cariche sociali.

Avrebbero escogitato mediante abili artifizi contabili, ed anche attraverso una costante distrazione di beni di proprietà della Serenissima, una serie di operazioni volte a svuotare gradualmente le casse della loro società che nel gennaio 2012 venne poi dichiarata fallita.

L’intento era spostare tutto il “know-how” e tutte le risorse sia finanziarie che strutturali della società in un neocostituito Istituto di Vigilanza la “Se.Pro” che di fatto dava continuità alle prestazioni offerte ai clienti della “Serenissima” senza però sostenerne spese ed oneri. Inoltre, secondo quanto accertato dagli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa, gli inquisiti avevano imposto le dimissioni ai dipendenti della “Serenissima” per poi assumerli nel nuovo Istituto di Vigilanza, usufruendo così di tutti gli sgravi fiscali per i neo assunti in modo tale da far apparire che tra le due società, quella fallita e quella di nuova costituzione, non ci fosse alcun legame.