x

x

A Taranto il primo “defibrillatore cardiaco compatibile”

Presso il reparto di Cardiologia dell'Ospedale Santissima Annunziata,  diretto dal dottor Vitantonio Russo, è stato eseguito l'impianto del primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza Magnetica in ogni parte del corpo “Evera MRI SureScan di Medtronic”.

La nuova tecnologia impiantata presso l’Ospedale Santissima Annunziata, in contemporanea con 70 ospedali italiani, sarà disponibile da maggio in tutto il Paese. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla Asl Taranto.

“Abbiamo effettuato oggi l’impianto di questo innovativo defribillatore, compatibile con la risonanza magnetica, ad un paziente di 80 anni con cardiopatia dilatativa  e severa compromissione della funzione sistolica del ventricolo sinistro – ha dichiarato il dottor  Russo -. L’intervento è molto semplice e si è concluso con successo. La novità risiede nel fatto che questo paziente, benché portatore di un dispositivo medico impiantabile, potrà sottoporsi , se necessario, all’esame di risonanza magnetica, fino ad ora precluso ai portatori di defribillatore impiantabile. Un defibrillatore cardioverter impiantabile è un piccolo dispositivo “salva vita” indicato per i pazienti soggetti a fibrillazione ventricolare, che è un evento non infrequente,  un piccolo dispositivo che viene impiantato sottopelle, appena sotto la clavicola, con una operazione chirurgica dì breve durata. Attraverso i due elettrocateteri (sottili fili isolati) trasmette informazioni dal cuore al dispositivo e, ove necessario, conduce gli impulsi elettrici al muscolo cardiaco, Il defibrillatore, una vera “emergency room” nel torace, è l’unico dispositivo in grado di riconoscere una tachìaritmia ventricolare maligna e di erogare automaticamente una terapia elettrica immediata in pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa".

"Circa il 63% del pazienti con defibrillatore cardiaco dovrà sottoporsi, entro 10 anni dall'impianto, a un'indagine di risonanza magnetica, esame clinico diventato ormai fondamentale per la corretta diagnosi di molte patologie – ha aggiunto il dottor Russo -. Rispetto ai precedenti defibrillatori, la nuova tecnologia consente al paziente di accedere alle indagini di risonanza magnetica e, pertanto, di scoprire eventuali condizioni patologiche potenzialmente letali”.

Il dispositivo, che non è sperimentale perché ha da poco ottenuto l'autorizzazione CE, è stato impiantato in contemporanea  in 70 centri d'eccellenza nazionale e da maggio sarà disponibile in tutta Italia.