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La città cardio-protetta: 15 defibrillatori in luoghi strategici

Una città cardio-protetta con 15 defibrillatori pronti all’uso in luoghi strategici.

La mappa, che è stata resa possibile grazie al progetto “Ribatti” è stata presentata, stamattina, nella sede provinciale delle Acli.
Sono stati il presidente provinciale delle Acli, Aldo La Fratta, e il direttore del 118 di Taranto, Mario Balzanelli, a spiegare i dettagli di questa fase del progetto nato dalla collaborazione tra le due istituzioni e reso possibile dai fondi raccolti dalle Acli grazie alle donazioni del “5xmille”.

I 15 defibrillatori acquistati dalle Acli saranno distribuiti in luoghi sensibili e strategici, affinché possano essere facilmente raggiungibili in caso di arresto cardiaco improvviso. 

Questa fase, in ogni caso, ne precede un’altra, altrettanto importante, che consisterà nella formazione a largo raggio sulle tecniche di supporto alle funzioni vitali e sull’uso degli stessi defibrillatori, attraverso corsi completamente gratuiti. A tal proposito è già partita la campagna di reclutamento per definire il numero dei cittadini interessati.

A  breve, inoltre, saranno comunicati date e luogo dei corsi che insegneranno ai tarantini come combattere l’arresto cardiaco improvviso che può colpire ogni fascia di età. La corsa contro il tempo è decisiva. In caso di arresto cardiaco, scorrono quattro minuti di tempo fondamentali, durante i quali saper praticare un massaggio cardiaco, in attesa del defibrillatore, è certamente una possibilità valida di sopravvivenza.

In tutta Europa queste nozioni sono ben radicati, in Italia purtroppo,  ancora no, anche se a Taranto è stata superata la media nazionale di sopravvivenza pari all’8,4%  come tiene a dire il  dottor Mario Balzanelli, che dirige medici, infermieri e autisti del 118 che quotidianamente contribuiscono a salvare tante vite umane.