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Droga, in otto restano dentro

GROTTAGLIE – In otto restano in carcere. E’ il verdetto del tribunale del Riesame, dopo la raffica di ricorsi seguiti all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Reset, che ha sgominato un giro di spaccio di droga a Grottaglie e nei comuni vicini.

Nel dettaglio, restano in cella Gianfranco Mandrillo, Pietro Lezza, Tommaso Spartano, Raffaele Nannavecchia, Ciro Nannavec-chia, Pietro Marchese, Gianfranco Galeone, Ippazio Gioberti. Ordinanza annullata, invece, per Vincenzo Venza. Già condannato per l’omicidio del pugile Alessio Marinelli, Venza era indicato come ‘elemento di rilievo’ nel giro, da parte degli inquirenti.

Una tesi però che è franata al Riesame, con l’annullamento della misura cautelare, come richiesto dal suo legale, avv. Fabrizio Lamanna. Tra chi torna in libertà ci sono anche Francesco Vitale, difeso dall’avv. Angelo Casa, Vito Grassi, assistito dall’avv. Luigi Danucci, Daniele De Ruberti, Giuliano Patarnelli e Giovanni Soldato, tutti difesi dall’avv. Biagio Leuzzi.  Le indagini furono avviate nell’ottobre del 2011: nel corso di mirati servizi di appostamento e di intercettazione, durati fino all’estate del 2012, gli agenti hanno accertato la presenza di una fitta rete di spaccio che coinvolgeva a vario titolo almeno 27 persone e che nell’arco di quasi un anno si era anche estesa ai comuni limitrofi della cittadina delle ceramiche.